Stamattina, mentre cercavo di uscire dal coma mentale e di tenere a bada i dolori fisici (vita dispettosa, la vendetta è arrivata), ho sentito questa storia per radio:
La venditrice di tempo era triste. Un anno infernale, il 2008: “Due mie mie amiche si erano sposate in marzo e in maggio, e in agosto e in ottobre stavano già divorziando. Io ero senza lavoro. Il terremoto del Sichuan. Basta, mi sono detta”. Così Chen Xiao si è messa a cercare la miccia per far saltare tutto. L’ha trovata sul web. Ai primi di dicembre ha scritto un messaggio su uno dei forum più diffusi, ed è diventata la venditrice di tempo.
NICHILISMO LIGHT “Ho scritto che ero depressa, che la mia vita non aveva scopo e avevo deciso di farmi organizzare l’esistenza dagli altri. Che mi dicessero loro che cosa fare”. Vendere il tempo, vendere le sue giornate. Nichilismo light. Otto minuti per 8 renminbi, praticamente un euro. Un’ora a 20. Una giornata intera 100. Venduti regolarmente dal suo negozio on line, su una specie di eBay made in China. La sua postazione è un trasandato palazzo alla periferia est di Pechino. Scale di cemento, arredamento spartano, pile di di scatole e scatoloni. Una gabbia per accogliere la cagna nera che le si strofina addosso, accarezzata dagli sguardi di tre gatti silenziosi e quasi immobili. Xiao ha 26 anni, viene dall’Hunan, prima di questa sua vita in vendita – racconta a Corriere.it – aveva messo insieme una laurea breve in moda, lavoretti vari, la vittoria a un concorso di bellezza legato al Mondiale di calcio nippo-coreano del 2002, due anni in un’agenzia di pubblicità, due negozi di abbigliamento aperti e chiusi, l’ultimo dei quali subito prima delle Olimpiadi. “Vendere tempo significa che faccio quello che mi chiedono. Uno mi ha chiesto di portargli in università un libro e un caffè: accontentato. Questo pomeriggio devo andare a ritirare un visto. Un tale di un’altra città mi ha domandato di portare un pasto a un vero barbone: non è stato facile trovarlo, il barbone vero, a Pechino non se ne vedono più, ma ce n’era uno e gli ho dato da mangiare, anticipando i soldi. Se poi mi pagano per leggere un libro o non fare nulla, leggo il libro o non faccio nulla”.
PROPOSTE PERICOLOSE E’ successo anche altro, naturalmente. Che le offrissero 10 mila renminbi per una notte di sesso, o che chiedessero una sttimana del suo tempo, tutta intera, in un’altra città. “A queste cose dico no. Ma dal Canada mi ha telefonato prima un ragazzo, poi la sorella, per indagare che tipo fossi, ho avuto l’impressione che volessero sapere se potevo essere una buona moglie”. In due mesi ha raccolto 10 mila renminbi, più o meno, “ma ci devo togliere il denaro che in molti casi ho anticipato”. Più spesso la pagano perché chieda scusa a nome di qualcun altro, o perché incoraggi una persona sfiduciata, o magari funzioni come una sveglia, tirando giù dal letto l’amico di un amico alle 7 del mattino. La politica è lontana, “c’è chi voleva che presentassi delle petizioni a suo nome, ma ho detto no”: mossa prudente, visto che le autorità spesso amano rivalersi nei confronti di chi sottopone lamentele agli uffici preposti, pratica formalmente prevista e incoraggiata ma in realtà fonte di pesanti intimidazioni. Vendere tempo le è venuto così, senza altra ispirazione che non fosse il suo umore rasoterra. “Un giornalista giapponese mi ha detto che, se fossi nata nel suo Paese, dopo aver scritto quello che ho scritto mi sarei ammazzata. Ma io non ho nessuna intenzione di farlo. Mi basta questo, ora, non cerco pubblicità, non voglio fare l’attrice o chissà cosa. Adesso finalmente sto bene”. La imitano, anche altri si sono messi a vendere tempo, magari a prezzo più basso, alcuni addirittura si spacciano direttamente per lei. “Internet è un mare dove le informazioni o si perdono e muoiono o diventano onde. Io sono un’onda”. Date tempo alla venditrice di tempo.
Da: Le vie dell'Asia, blog di Marco Del Corona (Corriere della sera)

Il tempo è come un fiocco di neve:
scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne.
(R. Battaglia)
Ho trovato questo tantra sul blog di Miri e lo riporto qui dato che mi è piaciuto.
Non dimenticare mai,che esistono quattro cose nella vita a cui non c'è rimedio :
La pietra, dopo che è lanciata;
La parola,dopo che è stata proferita;
L' occasione, dopo che è persa;
Il tempo, dopo che è passato.
Il Tantra della vita.
Uno.
Dai di più alle persone, di quello che esse si aspettano, e fallo con allegria.
Due.
Sposati con qualcuno con cui ti piaccia conversare.
Man mano che invecchierete, la capacità di comunicare, sarà sempre molto importante.
Tre.
- Non credere a tutto quello che ascolti;
- Non spendere tutto quello che possiedi;
- Non dormire tanto quanto potresti.
Quattro.
Quando dici ' io ti amo', sii sincero.
Quando dici 'mi dispiace' guarda negli occhi la persona a cui lo dici.
Sei.
Rimani fidanzato almeno sei mesi prima di sposarti.
Sette:
Credi nell'amore a prima vista.
Otto.
Non ridere mai dei sogni degli altri. Chi non ha sogni, non ha molto!
Nove.
Ama profondamente e con passione.
Può darsi che ti feriranno, ma è l'unico modo di vivere una vita completa.
Dieci.
Quando discuti , gioca pulito. Non usare insulti.
Undici.
Non giudicare nessuno per la sua famiglia.
Dodici.
Parla lentamente, … ma pensa veloce.
Tredici.
Quando ti fanno una domanda a cui non vuoi rispondere, sorridi e domanda: 'Perchè vuoi saperlo?'
Quattordici.
Ricorda che grandi amori e grandi realizzazioni implicano grandi rischi.
Quindici.
Di 'salute' quando qualcuno starnutisce.
Sedici.
Quando perdi, impara la lezione.
Diciassette.
Ricorda le tre 'R':
- Rispetto per te stesso;
- Rispetto per gli altri;
- Responsabilità per le tue azioni.
Diciotto.
Non lasciare che una piccola discussione ti faccia perdere una grande amicizia.
Diciannove.
Quando ti accorgi di aver commesso un errore, prendi immediati provvedimenti per porvi rimedio.
Venti.
Sorridi quando rispondi al telefono. Chi ti chiama lo percepirà dal tono della tua voce.
Ventuno.
Passa del tempo da solo e rifletti.

Che cosa tiene unita negli anni una coppia? Esiste una sorta di formula magica? La risposta arriva dal Regno Unito, dove un gruppo di ricercatori ha intervistato 4mila coppie felicemente sposate. Passare in un mese almeno 22 momenti di qualità, almeno 7 notti di coccole e tenerezze e due appuntamenti a cena da dedicare a voi stessi. Sono le coccole la chiave di un matrimonio felice perché «Coccole, attenzioni e gesti romantici significano "Mi piaci, sto bene con te, mi piacciono e apprezzo il tuo sostegno e le tue cure» spiega lo psicologo che ha curato lo studio Ludwig F. Lowenstein.
Le giornate sono frenetiche, i ritmi al lavoro e in famiglia sono a volte stressanti e così spesso capita che si tenda a dimenticare l'importanza degli abbracci quando la familiarità diventa parte della nostra vita, ma attenzioni e coccole diventano parte della nostra relazione quando la relazione diventa forte e rimane forte dicono gli studiosi. Insomma, ci vuole impegno e dedizione e sbaglia chi dà tutto per scontato. E non si tratta neppure di passare del tempo insieme perché un buon matrimonio, dicono, è quello che lascia uno spazio per stare al di fuori. Magari si passa un fine settimana via con amici o amiche ma poi si fanno i bagagli per partire insieme almeno un paio di week-end l'anno e due lunghe vacanze. Si aiuta in casa senza bisogno di sentirselo chiedere e si rispetta il lavoro fatto dall'altro. Ogni mese si dovrebbero fare cene a lume di candela, stupirsi con dei fiori o dei cioccolatini, una poesia o un brano musicale, con qualsiasi cosa piaccia al coniuge, passeggiare insieme e andare al cinema. Di sicuro non impigrirsi e non guardare in silenzio la televisione.
Il 98% delle coppie felicemente sposate che ha partecipato allo studio ha dichiarato di sentirsi particolarmente fortunata ad avere una relazione così stabile e il 94% si è detto sinceramente convinto che nessun'altra lo sia come la propria. I ricercatori, dopo tante interviste, sono sicuri di aver trovato la formula perfetta, quella che può aiutare a rendere duratura una relazione:
coccole: 4 al giorno
gesti romantici: 3 al mese
appuntamenti a cena: 2 al mese
passeggiate romantiche: 2 al mese
regali romantici: 2 al mese
cenette romantiche cucinate in casa: 3 al mese
colazioni a letto: 1 al mese
conversazioni adeguate: 6 al mese
serate di coccole: 7 al mese
pulire casa da cima a fondo: 3 volte al mese
notti fuori senza l'altro: 1 al mese
cinema o teatro: 1 al mese
week-end breve: 2 all'anno
vacanze: due all'anno
Fonte: libero news.
I soldi non fanno la felicità?
No.
Però ti rissolvono molti problemi.
Io non so più dove metterli i miei problemi. Ormai fanno talmente parte di me che ho paura che i mei chili di troppo siano dovuti ai problemi che si raccolgono su fianchi e gambe (mai sulle tette
) e non a quello che mangio.
Ho appena letto su Libero che (cito testualmente):
"Sesso senza censure.Ecco perché il Grande Fratello all'estero è più seguito che in Italia."
"In Italia ha perso un po' di appeal. Manca il sesso. Ecco perchè all'estero funziona ancora."
Dunque: premetto che a me il Grande Fratello non è mai piaciuto, in generale raramente riesco a guardare la tv. Negli ultimi mesi ho smesso quasi per completo perchè difficilmente trovo un programma che mi piacia. Accendo la tv e trovo: telenovelas (dove tutti si trombano tutti per poi scoprire che sono pure imparentati), quiz di ogni sorta e genere (dove vedi almeno mezza dozzina di donne vestite con solo 20 centimetri quadrati di stoffa), programmi musicali dove cantano mummie o esseri che nessuno conosce e che sembrano atterrati lì per caso, e chi più ne ha più ne metta...
Ora...chi è che ha il coraggio di dirmi che in tv non c'è troppo nudo, troppe allusioni, parecchio sesso esplicito? e il tutto alla faccia della fascia protetta!!! E ancora si lamentano che il Grande Fratello non è abbastanza esplicito! Vogliono pure il sesso senza censure! Se non ricordo male, viene trasmesso nel pomeriggio, quando i bambini dovrebbero guardare i cartoni animati...oppure in prima serata.
Posso dire di non essere una ragazza all'antica che si scandalizza con poco...però gradirei che fossero imposti certi limiti. Qualcuno si ricorda il significato della parola decenza?
E lasciamo perdere i telegiornali che manipolano le notizie e fanno vedere solo le disgrazie che accadono, il tutto ben condite in modo da alzale l'audience.
Cosa provo: schifo, repulsione, tristezza...