Chi Sono
Utente: YsoulY
Nome: EnY
Sono il bene e il male.
Dipende da come mi guardi,
dipende da come mi tratti.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Odi et Amo
Amo

Leggere...perdermi per un attimo in un altro mondo;
Scrivere...creare con la fantasia;
Il mio uomo;
Il sesso;
Il cioccolato fondente extra, bello amaro;
La natura e gli animali;
Mia sorella;
Cucinare e mangiare.



Odio
L'ipocrisia, il vittimismo, il menefreghismo, spesso me stessa...odiare.
Partecipano
Eny e [ogni tanto] il suo neurone.
Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore
Ci sono state*loading* visite...
Wow!!!
Frase scorrevole
Il gioco dovrebbe essere considerato l'attività più seria dell'infanzia. (Montagne)



Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia. (Elogio alla Follia)



Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (Mark Twain)



Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)



E' meglio accendere una candela che maledire l'oscurità. (Madre Teresa di Calcutta)



Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi. (Herman Hesse)



La tierra no es una herencia de nuestros padres sino un prestamo de nuestros hijos. (antiguo refran indio)



Crediti
Template e grafica by
IN ARIA... & kiocciola

Distribuito su
IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE

Template modificato da EnY_

Immagine del blog da: www.pisoparati.com
Ci vuole calma e sangue freddo.
Sono arrivati da tre giorni e la casa è un porcille (più del solito). La tavola in salotto è colma, non posso appoggiarci nulla; le sedie sono tutte occupate da giacche varie, maglioni, sciarpe...entri in salotto e sembra ci sia una riunione massonica; questa mattina ho messo a posto 3 paia di scarpe di mio padre che erano sparse tra l'entrata e la cucina; il pavimento della cucina ha delle macchie allucinanti (non posto una foto per vergogna). Non è finita qui, ma se continuo mi vien su il nervoso e sto cercando di evitare.
Ieri sera mi è venuto da piangere.
Sono andata dal dentista e (per ora) mi ha fatto un preventivo pari ad una mia busta paga.
Appena uscita E. mi dice di andare direttamente da lui; arrivo e stanno cenando. I suoi gli dicono subito che poteva avvertirli che arrivavo così preparavano anche per me e cominciano a spostare tutto per farmi mangiare ma io gli dico di no (che non mi sembra carino disturbarli se stanno mangiando). E. mi risponde male al che mi siedo sul divano con il mogone in arrivo. La mamma di E. comincia a chiedermi di mio padre e mia sorella, se sono tornati, come sta lei...poi se ne esce fuori il fratellino con domande tipo "Ma dove li trovano tutti i miliardi per viaggiare?" e simile. Insomma, basta. Io starei cercando di non pensarci.
Per fortuna poi mi è passata abbastanza in fretta e il resto della serata è andata bene. E. mi ha coccolata finchè sono stata meglio e mi ha chiesto scusa per la cena.
Continuo a tenere duro, mi concentro su cose belle, quando i pensieri cominciano ad assillarmi ascolto musica e mi ripeto continuamente di essere forte. E finchè questi sono i risultati può anche andare bene. Avere un po' di serenità è quasi un miracolo ma ogni tanto sembra che i miracoli avvengano.
Scritto da: YsoulY giovedì, 17 dicembre 2009 alle ore 10:13 | link | commenti (1) |
Ho bisogno di dormire.
Ho sonno...ma tanto.
Vorrei appoggiare la mia testolina sopra questa infinita pila di fatture da registrare e dormire. Ma non credo che il cliente apprezzerebbe se gli restituissi le fatture sbavate dalla sottoscritta (che bella immagine io che perdo la bava mentre dormo, vero?).
Mi sono mangiata un pocketcoffe ma non è servito a molto.
Provo a mangiarmi la metà di panino col salame che mi è rimasto, magari aiuta.
Scritto da: YsoulY giovedì, 12 novembre 2009 alle ore 16:28 | link | commenti (10) |
Se non sono sfoghi artistici questi...
Uff uff ufff
Ho tantissime cose da fare in questo periodo. E in più sto dando libero sfogo alla mia creatività...
Mercoledì sera ho preparato una "cenetta romantica" a sorpresa per E. Mi andava e l'ho fatto. Lui ha apprezzato moltissimo, era commosso. Continuava a chiedermi quale fosse il motivo che mi aveva spinta a preparare una cena
"così bella e buona", con quelli occhioni sbrilluccicosi che mi hanno ripagata per i due giorni di preparativi. Un motivo non  c'era, avevo solo voglia di fare un gesto carino e credo che ogni tanto non guasti. Non è certo la prima volta che cucino per lui, anzi...però, come ha detto E., c'erano tanti piatti e preparati con molta attenzione ai particolari. Sono contenta della serata, è riuscita davvero bene .
Oltre ai miei sfoghi culinari (che brutto suono che ha questa parola), mi sto ancora scervellando sulla fabbricazione dei calendari. Sto perdendo il sonno (beh, non proprio) alla ricerca di un modo prattico e poco costoso per rilegarli, perchè la rilegatura classica in metallo costa tanto. Ieri, poi, ho mandato a quel paese la stampante. Ormai ha quasi dieci anni di servizio ed è una stampante base, quindi si capisce che faccia le bizze. Però per i calendari ho bisogno di una stampa fatta bene, così ieri, dopo che la sudetta stampante mi ha rovinato un foglio che costa un occhio della testa, mi son decisa a cambiarla. Se tutto va bene, tra una settimana ho una multifunzione nuova (che pagherò con i 60 euri rimastimi in portafoglio ).
Oggi il mio ingegnoso (?) cervello si è messo a fare un film sulla possibilità di creare cartoline di auguri natalizie da vendere, dato che quelle che ho fatto l'anno scorso hanno riscosso tanto successo.
In più è da qualche giorno che prendo scatoloni e li abbellisco con la carta  da regalo per buttarci dentro le cose da mettere in ordine.
Ho comprato pure degli oggettini in legno (porta-buste, cornice, scatolette, portachiavi da muro...) da decorare a piacimento. Stasera, appena scappo dall'ufficio, vado a comprare qualche colore a tempera (dato che mia sorella mi ha fatto sparire tutti quelli che avevo ) (e non chiedetemi come farò a pagarli, ci sto ancora pensando ), del nastro colorato (per provare a rilegare il benedetto calendario), carta da pacchi (per le mie scatole) e qualcos'altro che mi ispiri.
Se riuscissi anche a trovare un po' di tempo in saldo, sarebbe ottimo.
Scritto da: YsoulY venerdì, 09 ottobre 2009 alle ore 15:51 | link | commenti (4) |
attesa...-1
Scritto da: YsoulY venerdì, 11 settembre 2009 alle ore 15:26 | link | commenti (3) |
Categoria: voglia di
attesa...-2
http://farm3.static.flickr.com/2287/2247009390_7d4a8ef835.jpg
Scritto da: YsoulY giovedì, 10 settembre 2009 alle ore 12:09 | link | commenti (3) |
Categoria: voglia di
attesa...-3
http://farm4.static.flickr.com/3145/3111329975_da0c45942f.jpg
Scritto da: YsoulY mercoledì, 09 settembre 2009 alle ore 15:46 | link | commenti (1) |
Categoria: voglia di
in attesa...
http://farm3.static.flickr.com/2637/3718018512_8b1810886d.jpg...
Scritto da: YsoulY venerdì, 04 settembre 2009 alle ore 16:22 | link | commenti (4) |
Categoria: voglia di
Facciamo il bis...
Continua la saga "Eny serena" (e non avete idea di quanto me la godo).
Anche ieri sera sono stata bene. E. è venuto da me al lavoro mezz'ora prima che uscissi. Siamo stati al telefono una ventina di minuti per tenerci compagnia. Poi mentre chiudevo le finestre dell'ufficio l'ho guardato: era seduto su uno scalino del condominio, appoggiato al muro, con il pc aperto, tutto concentrato...è così bello
Siamo andati a casa mia assieme, abbiamo cenato (ho evitato per due volte di farmi venire il vorticamento di palle) e poi siamo usciti.
Tappa al bar di Gianni a bere qualcosa e poi a casa sua a testare per l'ennesima volta le doghe del letto (eh, che volete farci...). Abbiamo riso tanto, parlato, scherzato...adoro i momenti in cui sono serena. Mi piace stare bene e far star bene chi mi circonda.
E' in giornate come queste che mi rendo conto di essere me stessa. Io non sono la EnY incazzata col mondo, triste, nervosa...io sono quella che ama le cose semplici, la tranquillità, quella che a volte preferisce la solitudine ma che se è in compagnia riesce a rallegrare tutti, sono quella che cucina, che legge, che ti fa un favore disinteressatamente...sono quella che può dare tutto a chi lo chiede con gentilezza.
Quando sto male penso di essere una persona cattiva, brutta e insopportabile. Una che non merita niente dalla vita. In realtà, in quei momenti sono solo una ragazzina che soffre. Ma sotto il manto di dolore cìè una donna con tante qualità che vuole Vivere.
Scritto da: YsoulY venerdì, 28 agosto 2009 alle ore 09:29 | link | commenti (8) |
Ho un pensiero che ogni tanto si fa sentire, forse meglio definirlo sentimento.
Mi sento sola.
A volte le circostanze rendono evidente il fatto che io non ho una vita sociale. Diventa tutto così chiaro da far male.
Chi ho io attorno a me per condividere la mia vita?
La mia famiglia? Con loro sono stati davvero pochi i momenti in cui ho avuto una vera conversazione. Sono cresciuta con un padre che quando mi parla sa solo dirmi che non faccio niente o che faccio tutto sbagliato, che creo solo problemi e sono una ingrata, che sono una incapace e sono malata. Mia madre mi parla per lamentarsi perchè non faccio le cose come evidentemente andrebbero fatte, per chiedermi di non litigare con mio padre altrimenti lui ci lascia, le volte che riesco a parlare con lei di cose frivole o cose anche serie lei comincia a parlarmi sopra perchè lei ha anedotti più divertenti o più interessanti da raccontare. Con mia sorella ormai non mi riesce più tanto spontaneo parlare, dopo certi atteggiamenti dopiogiochisti che ha avuto non mi sento libera di confidarmi.
Chi altro ho? E., chiaramente. Lui mi ascolta, mi consola, mi fa ragionare, mi sostiene. Però, poverino, finisce che lo tarmo.
Poi? Parlo con le mie colleghe. Persone che in fondo non conosco ma che mi ascoltano e mi danno qualche consiglio.
Basta.
Quello che mi fa star male, comunque, non è tanto il bisogno di avere qualcuno a cui raccontare i miei problemi. Mi son dovuta abituare a non avere nessuno che mi ascolti.
Mi fa male rendermi conto che non ho neanche un amico. Zero. La mia vita sociale fa schiffo.
Da una parte è vero che sono una persona che preferisce la solitudine. Ma non sono un eremita. E ogni tanto sento il bisogno di avere una amica da chiamare per andare a fare un giro al centro commerciale, qualcuno da chiamare per ritrovarci a mangiare qualcosa assieme, a guardare un film...non so, quelle cose che di solito si fa.
Non pretendo l'amica del cuore. Solo delle persone con cui parlare, con cui trascorrere delle ore spensierate. Gente con cui confrontarmi e da cui imparare cose nuove.
Oggi sono abbastanza triste. Ieri sera non ho visto E. perchè c'era un tempo bruttissimo e non mi sono fidata ad andare in giro per strada. Poi quando mi chiama mi dice che giovedì va a casa di un amico a passare il pomeriggio e la sera (bis della giornata giochi con gli ex compagni di scuola). Venerdì, sabato e domenica sera lavora, quindi me li passerò a casa da sola (beh, coi miei, che è forse peggio).
Io non ho nessuno con cui trascorrere del tempo in alternativa  a lui. La cosa mi fa male e di riflesso mi incazzo. Ieri, dopo che mi ha chiamata, ho fato fatica a riaddormentarmi. C'era un misto di tristezza e rabbia dentro di me.
Giovedì scorso ho accompagnato E. fino a un posto a quasi 40 chilometri da casa mia perchè aveva una festa di compleanno di un amico, e non avendo la machina aveva bisogno di un passaggio. Quando siamo arrivati (io non ero invitata) l'ho accompagnato fino al parcheggio della pizzeria dove c'erano tutti. E. mi aveva detto che potevo stare li un po' e magari bermi una birra con loro. Ma dopo 5 minuti mi sono accorta di essere assolutamente fuori luogo. C'erano i compagni di classe del festeggiato (tra cui E.) da una parte e la compagnia di amici dall'altra. Sconosciuti che però erano a loro agio. Io sembravo la sorella maggiore che cercava di imbucarsi. Ho visto E. talemente contento di stare lì (mentre io lo seguivo come un cagnolino per non ritrovarmi da sola a guardare il pavimento in un angolino) che me ne sono andata via subito, prima che tutti notassero quanto ero ridicola. [poi vengo a sapere che una delle ragazze invitate si divertiva a "scaldare gli animi" stando seduta a gambe aperte. Inutile precisare che non indossava i pantaloni, ma un bel paio di minigonne. E. ha commentato la cosa dicendo "cazzo, se non fosse che sono impegnato, una botta gliela davo...ma sono fedele e poi mi basta pensare a te e a quanto sei meravigliosa perchè mi passi la tentazione".]
Succede che ogni volta che E. esce con qualcuno io in automatico mi ratristo e divento acida. Probabilmente sono invidiosa. Però cerco sempre di non fare scenate con E. perchè anche lui in fondo non ha amici con cui uscire spesso. E se gli capita ogni tanto di ritrovarsi con qualcuno, è logico che faccia cose come non chiamarmi per tutto il giorno. E' talmente preso dal fatto di trascorrere del tempo con gli amici che io sparisco dai suoi pensieri.
Il brutto è che non so come rimediare a questo. Insomma, gli amici non li trovi sullo scaffale del supermercato.
So di aver scritto un mucchio di cose sconnesse. Ma in questo momento i miei pensieri e i miei sentimenti sono ingarbugliati.
Scritto da: YsoulY martedì, 04 agosto 2009 alle ore 11:18 | link | commenti (6) |
L'altra mattina è stato strano. Non so perchè mi sono venuti in mente i posti dove sono cresciuta e dove stanno tornado mio padre e mia sorella.
Ho rivisto la fattoria, la casa in città che ormai cade a pezzi per il dissuso, mi son rivista con mio padre fare 1600 chilometri per andare nell'altra città. Mi è venuta un po' di nostalgia e un po', credo, di invidia perchè loro andranno lì e, in teoria, si metteranno a sistemare le cose.
Sinceramente, e l'ho sempre detto, non mi dispiacerebbe tornare lì. La vita è diversa, non c'è nell'aria tutto lo stress del tipico paese del norditalia. Tutti che devono correre per fare qualcosa, tutti stressati, nervosi, scontenti.
Badate, non mi sto rimangiando tutto quello che ho scritto fin'ora. Sono sempre convinta che in questo momento seguire mio padre forse sarebbe il colpo di grazia per la mia serenità.
Però mi dispiace molto che ci sia questo rapporto con la mia famiglia.
L'ho detto ad E. ieri sera. E' ammirevole come reagisce. Cerca di vedere le cose in modo obiettivo. E anche se preferirebbe avermi accanto mi ha ripetuto che se ho voglia di andare posso farlo. Forse sarebbe anche disposto a seguirmi. Ma neanche questa sarebbe una cosa giusta.
E non è questo quello di cui ho bisogno ora.
Ho bisogno di totale autonomia. Ma mia madre rimarrà, quindi sarò sempre in qualche modo limitata (anche solo mentalmente).
Ho bisogno di avere un rapporto quantomeno di rispetto reciproco con la mia famiglia.
Ci spero e, a volte, credo anche che possa essere possibile.
Poi succedono cose come mio padre che la mattina presto mi chiede quanti sono i soldi che ho messo per la casa nuova così me li restituisce.
E così io, che mi ero svegliata abbastanza serena e con la voglia di fare tante cose oggi, ora mi ritrovo con la testa come se me l'avessero shakerata per bene. Ho mille pensieri e sensazioni confusi, solita opressione al petto, tanta tristezza. E l'amaro in bocca perchè, ancora una volta, vedo quanto mio padre diventi vendicativo quando non si segue esattamente la sua volontà.


http://irfyra.blu.livefilestore.com/y1pfrFdEB14qFL2xC5xgm87vsciZUuV1l_KBtNyhXWL25QhOakU6-FEb9LgvJQ7aG_iZV2MIVQrCjQ/bambina.jpg
Io vorrei solo sentirmi amata...
Scritto da: YsoulY venerdì, 24 luglio 2009 alle ore 09:19 | link | commenti (1) |