Chi Sono
Utente: YsoulY
Nome: EnY
Sono il bene e il male.
Dipende da come mi guardi,
dipende da come mi tratti.

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Odi et Amo
Amo

Leggere...perdermi per un attimo in un altro mondo;
Scrivere...creare con la fantasia;
Il mio uomo;
Il sesso;
Il cioccolato fondente extra, bello amaro;
La natura e gli animali;
Mia sorella;
Cucinare e mangiare.



Odio
L'ipocrisia, il vittimismo, il menefreghismo, spesso me stessa...odiare.
Partecipano
Eny e [ogni tanto] il suo neurone.
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Wow!!!
Frase scorrevole
Il gioco dovrebbe essere considerato l'attività più seria dell'infanzia. (Montagne)



Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia. (Elogio alla Follia)



Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (Mark Twain)



Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)



E' meglio accendere una candela che maledire l'oscurità. (Madre Teresa di Calcutta)



Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi. (Herman Hesse)



La tierra no es una herencia de nuestros padres sino un prestamo de nuestros hijos. (antiguo refran indio)



Crediti
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IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE

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Immagine del blog da: www.pisoparati.com
Son tornata siore e siori... preparatevi al peggio! [paura eh?!]
C'era una gran festa nella capitale
perché la guerra era finita.
I soldati erano tornati tutti a casa ed avevano gettato le divise.
Per la strada si ballava e si beveva vino,
i musicanti suonavano senza interruzione.
Era primavera e le donne finalmente potevano, dopo tanti anni,
riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falò
e fu proprio allora che tra la folla,
per un momento, a un soldato parve di vedere
una donna vestita di nero
che lo guardava con occhi cattivi.


Ridere, ridere, ridere ancora,
Ora la guerra paura non fa,
brucian le divise dentro il fuoco la sera,
brucia nella gola vino a sazietà,
musica di tamburelli fino all'aurora,
il soldato che tutta la notte ballò
vide tra la folla quella nera signora,
vide che cercava lui e si spaventò.

"Salvami, salvami, grande sovrano,
fammi fuggire, fuggire di qua,
alla parata lei mi stava vicino,
e mi guardava con malignità"
"Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re,
presto, più presto perché possa scappare,
dategli la bestia più veloce che c'è

"corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guiderò,
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salverò
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh, cavallo, oh oh

Fiumi poi campi, poi l'alba era viola,
bianche le torri che infine toccò,
ma c'era tra la folla quella nera signora
stanco di fuggire la sua testa chinò:
"Eri fra la gente nella capitale,
so che mi guardavi con malignità,
son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale,
son scappato via ma ti ritrovo qua!"

"Sbagli, t'inganni, ti sbagli soldato
io non ti guardavo con malignità,
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l'altro ieri là?
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per ascoltar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua.

Non è poi così lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di là...
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arriverà
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh


Samarcanda_R. Vecchioni
Scritto da: YsoulY giovedì, 07 maggio 2009 alle ore 16:23 | link | commenti (2) |
Categoria: poesie
Ya eres mia_Pablo Neruda

sueñoYa eres mía. Reposa con tu sueño en mi sueño.

Amor, dolor, trabajos, deben dormir ahora.

Gira la noche sobre sus invisibles ruedas

y junto a mí eres pura como el ámbar dormido.

 

Ninguna más, amor, dormirá con mis sueños.

Irás, iremos juntos por las aguas del tiempo.

Ninguna viajará por la sombra conmigo,

sólo tú, siempre viva, siempre sol, siempre luna.

Ya tus manos abrieron los puños delicados

y dejaron caer suaves signos sin rumbo,

tus ojos se cerraron con dos alas grises,

mientras yo sigo el agua que llevas y me lleva:

la noche, el mundo, el viento devanan su destino,

y ya no soy sin ti sino sólo tu sueño.

Scritto da: YsoulY venerdì, 20 febbraio 2009 alle ore 17:17 | link | commenti (6) |
Categoria: poesie

tempo

Il tempo è come un fiocco di neve:

scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne.

(R. Battaglia)

Scritto da: YsoulY martedì, 11 novembre 2008 alle ore 10:05 | link | commenti (5) |
Esta tarde_Alfonsina Storni

Ahora quiero amar algo lejano...
Algún hombre divino
Que sea como un ave por lo dulce,
Que haya habido mujeres infinitas
Y sepa de otras tierras, y florezca
La palabra en sus labios, perfumada:
Suerte de selva virgen bajo el viento...

Y quiero amarlo ahora. Está la tarde
Blanda y tranquila como espeso musgo,
Tiembla mi boca y mis dedos finos,
Se deshacen mis trenzas poco a poco.

Siento un vago rumor... Toda la tierra
Está cantando dulcemente... Lejos
Los bosques se han cargado de corolas,
Desbordan los arroyos de sus cauces
Y las aguas se filtran en la tierra
Así como mis ojos en los ojos
Que estoy sonañdo embelesada...

Pero
Ya está bajando el sol de los montes,
Las aves se acurrucan en sus nidos,
La tarde ha de morir y él está lejos...
Lejos como este sol que para nunca
Se marcha y me abandona, con las manos
Hundidas en las trenzas, con la boca
Húmeda y temblorosa, con el alma
Sutilizada, ardida en la esperanza
De este amor infinito que me vuelve
Dulce y hermosa...

trenzas

Scritto da: YsoulY martedì, 08 luglio 2008 alle ore 12:29 | link | commenti (8) |
Categoria: poesie
Lenatamente muore...-Pablo Neruda
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
 
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
 
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
 
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’.
Scritto da: YsoulY giovedì, 22 novembre 2007 alle ore 18:37 | link | commenti (2) |
Categoria: poesie
Dama soñada_Ningo

°o° Victoria Frances °o° : Me visitaste en mis sueños
tan bella, tan seductora
una dama encantadora
sin ataduras, ni dueño

Me dijiste del amor
de tu obstinada ilusión
la que turba la razón
la que te causa dolor

No eres correspondida
todo resulta al revés
así una y otra vez
y tu mente confundida

Porque diste a manos llenas
no pusiste condición
hoy se astilla el corazón
ya no soporta la pena


Scritto da: YsoulY martedì, 18 settembre 2007 alle ore 09:38 | link | commenti |
Categoria: poesie

Non accade mai nulla che prima non sia stato un sogno.

Scritto da: YsoulY mercoledì, 01 agosto 2007 alle ore 17:07 | link | commenti (2) |
Categoria: poesie
Notte

È notte e posso volare…

Amo la notte per le ali che ci dona…

La notte ci trasforma, suggerisce frasi dolci ai nostri sensi,

crea sogni stupendi…

A me la notte ha portato te,

e tu eri tutto ciò che io nemmeno potevo immaginare di volere.

Di notte abbiamo parlato…

alcune volte abbiamo sussurrato, perché certe frasi fossero solo nostre…

Abbiamo aspettato l’alba, per lasciarci…

perché tutti i sogni all’alba svaniscono…

Ti ho immaginato tanto, prima di sapere che veramente esistevi…

E la notte ti vestiva di mistero e di bellezza infinita nei miei pensieri…

La notte ha visto nascere parole svanite poi nei tuoi sogni…

ha dato voce al tuo cuore, che per ore mi ha parlato…

la notte ha dato luce alle stelle, più di mille stelle che come occhi ci guardarono.

Io amo la notte…

Perché di notte ti ho amata, e tu hai amato me…

Hai sussurrato il mio nome, ed io il tuo…

Amo la notte perché è fatta di sogni, e tu sei il mio sogno…

Amo la notte perché è fatta di abbracci, di quelli abbracci che ancora sento sulla mia pelle…

Di notte ogni amore brilla alla luce delle stelle,

come la luna mostra il suo splendore, per poi spegnersi all’alba…

La notte è fatta perché io mi perda nelle sensazioni

che solo i tuoi occhi fatti di luce possono darmi…

La notte è fatta per volare e raggiungerti in un sogno

…dove solo tu…e le fate…avete dimora.


Poesia letta tanto tempo fa. Mi è subito piaciuta. Grazie a chiunque l'abbia scritta.

Scritto da: YsoulY martedì, 24 luglio 2007 alle ore 16:40 | link | commenti (1) |
Categoria: poesie
Traduzione

Mi piaci quando taci

di Pablo Neruda.

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come lampada, semplice come anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

Scritto da: YsoulY lunedì, 23 luglio 2007 alle ore 16:06 | link | commenti (1) |
Categoria: poesie
Me gusta cuando callas - Pablo Neruda

Me gusta cuando callas por que estás como ausente,
Y me oyes desde lejos, y mi voz no te toca.
Parece que los ojos se te hubieran volado
Y parece que un beso te cerrara la boca.

Como todas las cosas están llenas de mi alma
Emerges de las cosas, llena del alma mía.
Mariposa de sueño, te pareces a mi alma,
Y te pareces a la palabra melancolía.

Me gusta cuando callas y estas como distante.
Y estás como quejándote, mariposa de arrullo.
Y me oyes desde lejos, y mi voz no te alcanza,
Déjame que me calle con el silencio tuyo.

Déjame que te hable también con tu silencio
claro como una lámpara, simple como un anillo.
Eres como la noche, callada y constelada.
Tu silencio es de estrella, tan lejano y sencillo.

Me gusta cuando callas porque estás como ausente.
Distante y dolorosa como si hubieras muerto.
Una palabra entonces, una sonrisa bastan.
Y estoy alegre, alegre de que no sea cierto.

Scritto da: YsoulY venerdì, 20 luglio 2007 alle ore 17:44 | link | commenti (2) |
Categoria: poesie