Chi Sono
Utente: YsoulY
Nome: EnY
Sono il bene e il male.
Dipende da come mi guardi,
dipende da come mi tratti.

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Odi et Amo
Amo

Leggere...perdermi per un attimo in un altro mondo;
Scrivere...creare con la fantasia;
Il mio uomo;
Il sesso;
Il cioccolato fondente extra, bello amaro;
La natura e gli animali;
Mia sorella;
Cucinare e mangiare.



Odio
L'ipocrisia, il vittimismo, il menefreghismo, spesso me stessa...odiare.
Partecipano
Eny e [ogni tanto] il suo neurone.
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Wow!!!
Frase scorrevole
Il gioco dovrebbe essere considerato l'attività più seria dell'infanzia. (Montagne)



Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia. (Elogio alla Follia)



Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (Mark Twain)



Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)



E' meglio accendere una candela che maledire l'oscurità. (Madre Teresa di Calcutta)



Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi. (Herman Hesse)



La tierra no es una herencia de nuestros padres sino un prestamo de nuestros hijos. (antiguo refran indio)



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IN ARIA... & kiocciola

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IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE

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Immagine del blog da: www.pisoparati.com
Okeiiii
Eccomi qua miei cari. Per ora Eny è sopravvissuta.
Fine settimana pesante ma, per fortuna, meno del prevvisto. Andiamo per ordine.
Sabato mattina sono andata al mare con E. (ma va'...). Siamo partiti presto con la sua auto che ho guidato io dato che lui ancora non può. Ma soprattutto perchè sabato prossimo partiremo per il mare (forse l'ho già detto...) e udite udite...la sottoscritta deve guidare la sudetta macchina (una station wagon, micca una smart) con dietro tanto di roulotte.
Se ve lo state chiedendo, sì, me la sto facendo sotto all'idea di smussare qualche angolo alla roulotte o di capotarmi giù sulla zona dell'argine. Ma non posso fare altrimenti. Purtroppo, per quando torneremo, il papà di E. non ce la fa a venirci a prendere, quindi la dovrò guidare io per forza. Così sabato proverò a portarla io fino in campeggio con lui accanto a darmi indicazioni. Speriamo bene .
Eravamo partiti con l'idea di prenotare il campeggio, passare un paio di ore in spiaggia e poi ritornare presto dato che E. doveva lavorare. Alla fine non abbiamo prenotato, che tanto non c'era bisogno, non siamo stati in spiaggia perchè faceva freddo ma ci siamo divertiti comunque. Abbiamo girato per il campeggio una oretta immaginando che tra una settimana saremmo stati li e cosa avremmo fatto. Poi siamo andati al centro commerciale, ci siamo seduti dentro il baule della macchina e abbiamo mangiato l'insalata di riso e la crostata di nutella che avevo preparato. L'insalata era molto buona e pure la crostata (fatta per la prima volta con pasta frolla preparata da me).
Domenica ho cercato di dormire il più possibile, ho letto, ho stirato, ho fatto mille cose con il pc...di tutto pur di tenermi occupata.
Siamo partiti dopo pranzo con la mia macchina carica di valigie e altre sulla macchina dell'amica di mia sorella. Logicamente quando ho detto a mio padre che E. mi prestava la sua macchina per stare più comodi (hanno portato via quattro valigie e cinque borsoni) ha "gentilmente" declinato l'offerta che "in qualche modo le faccio stare nella tua macchina". Cosa volete farci, ha preferito l'auto del papà dell'amica di mia sorelle piuttosto che quella dell'amichetto della sottoscritta (è così che lui definisce E.).
Al momento dei saluti mia madre ha pianto, come previsto. Io ho cercato di evitare, altrimenti non mi fermavo più. E' stato brutto vedere mia sorella andare via con la consapevolezza di non rivederla per mesi. Prima di uscire di casa li ho sentiti parlare in salotto:
Mamma "vedete di comportarvi bene tutti e due..."
Padre "Eh, basta che lei faccia quello che le dico io e non ci saranno problemi...niente televisione, niente libri, beh caffè non ne beve. Basta che segua me."
Mamma "E cosa deve fare allora, lavorare e basta?"
"Lavorare? No che non lavora, cosa vuoi che abbia da fare?"
Mi sono messa a ridere. Per non piangere, ovviamente. Ricordo ancora le promesse fatemi prima di partire l'ultima volta. Niente lavoro in fattoria, avrei dato una mano a sistemare un po' la casa, mi sarei potuta trovare un lavoretto part time per mettere in pratica gli studi, avrei potuto frequentare una delle università che avevo vicino a casa. Poi, invece, ho passato interi mesi alzandomi alle cinque del mattino e andando a letto a straore esausta. E cosa facevo durante il giorno? Davo da mangiare a tutti gli animali della fattoria, portavo fuori le mucche a pascolare, sistemavo recinzioni, costruivo pollai, spallavo letame, preparavo il mangime...il tutto da sola, perchè mia sorella andava a scuola, mio padre rimaneva in città ad aspettarla fino pomeriggio inoltrato, mia madre è stata ferma per mesi con una gamba rotta e non trovavamo qualcuno che venisse a lavorare (troppo faticoso).
Tornando al momento dei saluti, padre mi ha sorpreso (non è vero) con il suo personale saluto.
Cosa ti aspettavi Eny? Ancora ti illudi...speravi forse in un "fai attenzione", "se hai bisogno chiama", "riguardati" oppure (jajaja!!!) "ti voglio bene, mi mancherai"?
Beh, non ha detto niente del genere. Solo "Eny...te già sai. Niente televisione, non guardare quei film che ti alterano il sistema nervoso e non bere più caffè, d'accordo?"
Cazzo, se con la rinuncia di due semplici cose io posso "guarire" quasi quasi gli chiedo se ha una soluzione così facile anche per salvare il mondo.
Avrei voluto mandarlo sentitamente a farsi un giro al wc dell'aeroporto, ma ho ripiegato in un "ciao, fai buon viaggio" corredato di due baci.
Tornata a casa mia madre ha fatto in modo che la tv in salotto e quella in camera sua tornassero a funzionare. Il simpaticone di mio padre aveva staccato la corrente in modo che io e mia madre non potessimo guardare la tv. Lui invece la guardava in cucina a pranzo e cena. Programmi molto acculturati, tipo Pupo con la sua intesa vincente. Ora finalmente potro guardare tutti quei film che mi fanno male...muahhh jajaja!!! Vediamo, vediamo....cosa volevo guardarmi l'ultima volta, quando ho scoperto di non poterlo fare perchè la tv che io ho pagato era inutilizzabile? Cos'era?......ah, sì! Ora ricordo, era Super Mario Bros, il film in videocassetta. Ah, terribile...sarò nervosa per una settimana intera. Che figlia snaturata che sono.
Scritto da: YsoulY lunedì, 07 settembre 2009 alle ore 09:59 | link | commenti (14) |
Anche ieri sera giretto in bicicletta con E.
Mi piace pedalare lungo il fossato ai piedi della collina. Senti il suono dell'acqua, gli uccelli che cinguettano (e te li godi sperando che non ti caghino adosso), l'odore di erba appena tagliatta o di fieno sotto il sole. E mentre pedalo parlo, evito moscerini, rido, scherzo con lui che mi ama incondizionatamente. Lui che vorrebbe soluzionare i problemi che mi assillano. Lui che non ha paura di affrontare mio padre per dirgli che è lui che sbaglia, non io. Lui che è triste perchè io sono triste. Lui che io amo più di chiunque.
Poi pedaliamo fino al nostro bar preferito per riprenderci. Beviamo qualcosa, tipo birra che l'acqua fa male.
E poi scappiamo perchè tutti i bimbi del condominio ci si attaccano alle caviglie appena ci vedono e ok, siete un amore, ma dopo un po' che ci urlate nelle orecchie, ci strattonate, ci mangiate il nostro toast e fate barcollare i bicchieri di birra, ci rubate le bici..dopo un po' l'istinto omicida comincia a risvegliarsi e allora, siccome è meglio fare l'amore che la guerra, andiamo a fare l'amore.
Scritto da: YsoulY mercoledì, 17 giugno 2009 alle ore 12:07 | link | commenti (8) |

Ed ecco alcune delle frasi più celebri udite dai miei poveri timpani da quando è tornato il signore che all'anagrafe risulta come mio padre:

 [Io contorta su me stessa, faccia sofferente all'estremo.]

Lui: Cos'hai? Mal di schiena?

 Si

Ma dove ti fa male?

 Su tutta la schiena.

Sai dove sono i reni?

 Si (glieli indico).

Forse sono i reni.

 No. E poi mi fa male tutta la schiena, dal collo fino alla vita.

Ma devi analizzare il perchè!

 Tra me e me {Ahhhhh, perchè secondo te non lo so!!! Guarda, giusto giusto c'avrei un paio di ideuzze. Forse soffro così perchè a 10 anni lavoravo 14 ore al giorno, o forse perchè portavo sulle spalle sacchi da 25 kili, forse perchè portavo al pascolo li animali sotto vento nebbia e pioggia e stavo ore all'intemperie mentre i miei coetanei andavano a scuola e avevano una vita sociale...forse perchè alle medie la dottoressa vi ha detto di farmi fare ginnastica per raddrizzare la colonna e voi ve ne siete altamente fregati } In realtà me ne sto zitta.

Non è possibile che alla tua età abbia sempre il mal di schiena! Bisogna soluzionare il problema.

 [sull'orlo di una crisi di nervi...]

Ehh, ma adesso vediiamo cosa c'è scritto sul libro "Curarsi con le erbe" e soluzioniamo il problema.

 {Qualcuno metta fine a questa mia esistenza}

 


 

Cos'hai? Ti fa ancora male la schiena?

 Si.

Ma quando sei andata dalla dottoressa cosa ti ha detto.

 Niente. So da sola cosa ho.

E cosa hai allora?

 {A parte l'istinto di sopravvivvenza che mi dice di eliminarti?} La colonna storta e i muscoli infiammati.

E non ti ha dato niente per fartelo passare?

 {Ma io lo anniento} No. Non voglio medicine. Basterebbe che facessi nuoto e palestra.

E allora perchè non lo fai?

 {Perchè tu mi prosciughi tutta la mia busta paga}

 


 

 Io contorta sul volante della macchina.

Hai mal di schiena?

 {Questa l'ho già sentita...} Si.

Beh, stasera guardo sul libro se c'è qualcosa per i muscoli...

 {Sto qua finisce che mi avvelena}

E se devi fare ginnastica cerca un posto e comincia da lunedì.

 {Evviva}

 

Lui: Ma sapete che c'è tantissima gente che porta li euro e si comprano case o appartamenti di lusso?

 {Ho un brutto presentimento}

E allora ho pensato...

 {Nooooooooooooooooooooooooooooo! Vi prego, nooooooooooooooooooooooo!}

...adesso vendiamo la casa e con i soldi, invece di estinguere completamente il mutuo della casa nuova, ne estinguiamo una parte e con il resto dei soldi compro una casa laggiù!

 {Ma cosa ho fatto di male?! Insomma...addio speranze di rispiarmiare per realizzare qualcuno dei miei miseri sogni...}

 


 

continua...purtroppo


Scritto da: YsoulY venerdì, 07 dicembre 2007 alle ore 10:59 | link | commenti (1) |
È giunta l’ora.

Spesso, leggendo blog a caso, mi è capitato di imbattermi in persone che scrivono dei loro problemi ad accettare il proprio corpo e le relative conseguenze.

E quando leggo cose del genere, mi invade la tristezza.

Più di una volta sono stata sul punto di raccontare la mia esperienza. Oggi ho deciso di farlo.

A 15 anni pesavo sui 90 chili.

Poi è successo qualcosa. Ma non ho mai capito cosa.

Fatto sta, che in una estate ho perso una ventina di chili. E con il passare del tempo un’altra decina.

Forse ero stanca di non sentirmi a mio agio, di sentirmi uno schifo con qualsiasi cosa indossasi...forse non mi andava più di sentire mio padre che mi diceva che assomigliavo a una vacca o a un maiale grasso da macello. Forse il mio corpo ne aveva abbastanza di doversi trascinare dietro il grasso di troppo.

Mi ricordo di una sera, un 5 gennaio forse dell’anno in cui è avvenuto il cambiamento. Stavo per andare a letto. Mio papà era seduto in salotto e mi ha guardata mentre mettevo del vino in un bicchiere e un pezzo di dolce in un piattino. Appena finito mi ha detto: “Ti pare il caso di metterti a mangiare ancora? Non vedi come sei messa, con tutto quel grasso addosso?”

Se mi avesse pugnalata alla schiena non avrei sofferto così tanto. Mi sono sentita tradita e incompresa per l’ennesima volta. E la cosa che mi ha fatto più male non sono state le parole in sé, ma il disprezzo della sua voce e il ribrezzo che gli si leggeva in faccia.

L’ho semplicemente guardato, non avevo nulla da rispondergli. Semplicemente ho preso il vino e il dolce e li ho messi sotto l’albero di Natale.

Perché non li avevo preparati per me, ma per la Befana. Stavo solo continuando la tradizione di famiglia.

Poi è scattato quel nonsochè e ho cominciato la mia dieta. Logicamente ho fatto tutto da sola. Non sono certo andata da uno specialista. Ho semplicemente cominciato a mangiare molta più verdura mentre tagliavo la carne in pezzettini piccolini, in modo da mangiarne di meno. E naturalmente ho avuto parecchi incontri ravvicinati con il cesso. Avevamo fatto amicizia noi due. Quando arrivavo in bagno era anche contento, solitamente appena avvicinavo il viso mi diceva: “ E meno male che ogni tanto vedo qualcosa di bello, porca paletta!”

Poi ho smesso. Adesso ho una trentina di chili in meno e mi sento più sicura di me rispetto ad anni fà. Ma non ho ancora imparato ad accettare il mio corpo. La cosa di cui ho più paura e fare schifo agli altri, venire derisa.

E c’è un piccolo aspetto negativo nell’aver perso così tanti chili. Sono alquanto molliccia, non ho più grasso in eccesso, ma al suo posto ho pelle in eccesso. Va beh, dai…pazienza.

Per fortuna è da tempo che mi sono imposta delle regole. Mangiare il meglio possibile e se eccedo, niente incontri ravvicinati del mio bel visetto con il cesso. E ci riesco.

Ho fatto molto male al mio fisico. Sia con il cibo che con il lavoro eccessivo. Per un periodo avevo cominciato a bere un po’ troppo. Non mi sono mai ubbriaccata, ma bevevo comunque roba forte, e troppa per la mia età.  Ma ho saputo regolarmi anche in quello.

Mi sono migliorata molto negli ultimi anni e ne vado fiera. Perché ci sono riuscita da sola, il che vuol dire che un po’ di forza di volontà ce l’ho.

Scritto da: YsoulY mercoledì, 22 agosto 2007 alle ore 16:36 | link | commenti (5) |
Mi sento sfruttata e vecchia.

Sono una di quelle persone che possono "vantarsi" di essersi mantenute da sole fin da quando riuscivano a stare in piedi da sole.

E sono una di quelle persone che se servisse a qualcosa bestemierebbe tutto il giorno perchè adesso mi sento adosso 20 anni in più di quelli che ho.

Scritto da: YsoulY giovedì, 05 luglio 2007 alle ore 12:21 | link | commenti (1) |
Prefazione

La mia vita è stata ed è una sofferenza quasi costante.

Le cose che mi sono successe, il modo in cui sono stata trattata, tutto ha segnato il mio corpo e la mia mente.

E lo scriverò. Scriverò ogni cosa che riesca a ricordare.

Voglio trovare la forza e il coraggio di costruirmi una vita degna di essere vissuta.

Voglio poter sorridere,

voglio amare.

Lo voglio.

Scritto da: YsoulY giovedì, 28 giugno 2007 alle ore 11:02 | link | commenti |