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).Ed ecco alcune delle frasi più celebri udite dai miei poveri timpani da quando è tornato il signore che all'anagrafe risulta come mio padre:
[Io contorta su me stessa, faccia sofferente all'estremo.]
Lui: Cos'hai? Mal di schiena?
Si
Ma dove ti fa male?
Su tutta la schiena.
Sai dove sono i reni?
Si (glieli indico).
Forse sono i reni.
No. E poi mi fa male tutta la schiena, dal collo fino alla vita.
Ma devi analizzare il perchè!
Tra me e me {Ahhhhh, perchè secondo te non lo so!!! Guarda, giusto giusto c'avrei un paio di ideuzze. Forse soffro così perchè a 10 anni lavoravo 14 ore al giorno, o forse perchè portavo sulle spalle sacchi da 25 kili, forse perchè portavo al pascolo li animali sotto vento nebbia e pioggia e stavo ore all'intemperie mentre i miei coetanei andavano a scuola e avevano una vita sociale...forse perchè alle medie la dottoressa vi ha detto di farmi fare ginnastica per raddrizzare la colonna e voi ve ne siete altamente fregati } In realtà me ne sto zitta.
Non è possibile che alla tua età abbia sempre il mal di schiena! Bisogna soluzionare il problema.
[sull'orlo di una crisi di nervi...]
Ehh, ma adesso vediiamo cosa c'è scritto sul libro "Curarsi con le erbe" e soluzioniamo il problema.
{Qualcuno metta fine a questa mia esistenza}
Cos'hai? Ti fa ancora male la schiena?
Si.
Ma quando sei andata dalla dottoressa cosa ti ha detto.
Niente. So da sola cosa ho.
E cosa hai allora?
{A parte l'istinto di sopravvivvenza che mi dice di eliminarti?} La colonna storta e i muscoli infiammati.
E non ti ha dato niente per fartelo passare?
{Ma io lo anniento} No. Non voglio medicine. Basterebbe che facessi nuoto e palestra.
E allora perchè non lo fai?
{Perchè tu mi prosciughi tutta la mia busta paga}
Io contorta sul volante della macchina.
Hai mal di schiena?
{Questa l'ho già sentita...} Si.
Beh, stasera guardo sul libro se c'è qualcosa per i muscoli...
{Sto qua finisce che mi avvelena}
E se devi fare ginnastica cerca un posto e comincia da lunedì.
{Evviva}
Lui: Ma sapete che c'è tantissima gente che porta li euro e si comprano case o appartamenti di lusso?
{Ho un brutto presentimento}
E allora ho pensato...
{Nooooooooooooooooooooooooooooo! Vi prego, nooooooooooooooooooooooo!}
...adesso vendiamo la casa e con i soldi, invece di estinguere completamente il mutuo della casa nuova, ne estinguiamo una parte e con il resto dei soldi compro una casa laggiù!
{Ma cosa ho fatto di male?! Insomma...addio speranze di rispiarmiare per realizzare qualcuno dei miei miseri sogni...}
continua...purtroppo
Spesso, leggendo blog a caso, mi è capitato di imbattermi in persone che scrivono dei loro problemi ad accettare il proprio corpo e le relative conseguenze.
E quando leggo cose del genere, mi invade la tristezza.
Più di una volta sono stata sul punto di raccontare la mia esperienza. Oggi ho deciso di farlo.
A 15 anni pesavo sui 90 chili.
Poi è successo qualcosa. Ma non ho mai capito cosa.
Fatto sta, che in una estate ho perso una ventina di chili. E con il passare del tempo un’altra decina.
Forse ero stanca di non sentirmi a mio agio, di sentirmi uno schifo con qualsiasi cosa indossasi...forse non mi andava più di sentire mio padre che mi diceva che assomigliavo a una vacca o a un maiale grasso da macello. Forse il mio corpo ne aveva abbastanza di doversi trascinare dietro il grasso di troppo.
Mi ricordo di una sera, un 5 gennaio forse dell’anno in cui è avvenuto il cambiamento. Stavo per andare a letto. Mio papà era seduto in salotto e mi ha guardata mentre mettevo del vino in un bicchiere e un pezzo di dolce in un piattino. Appena finito mi ha detto: “Ti pare il caso di metterti a mangiare ancora? Non vedi come sei messa, con tutto quel grasso addosso?”
Se mi avesse pugnalata alla schiena non avrei sofferto così tanto. Mi sono sentita tradita e incompresa per l’ennesima volta. E la cosa che mi ha fatto più male non sono state le parole in sé, ma il disprezzo della sua voce e il ribrezzo che gli si leggeva in faccia.
L’ho semplicemente guardato, non avevo nulla da rispondergli. Semplicemente ho preso il vino e il dolce e li ho messi sotto l’albero di Natale.
Perché non li avevo preparati per me, ma per
Poi è scattato quel nonsochè e ho cominciato la mia dieta. Logicamente ho fatto tutto da sola. Non sono certo andata da uno specialista. Ho semplicemente cominciato a mangiare molta più verdura mentre tagliavo la carne in pezzettini piccolini, in modo da mangiarne di meno. E naturalmente ho avuto parecchi incontri ravvicinati con il cesso. Avevamo fatto amicizia noi due. Quando arrivavo in bagno era anche contento, solitamente appena avvicinavo il viso mi diceva: “ E meno male che ogni tanto vedo qualcosa di bello, porca paletta!”
Poi ho smesso. Adesso ho una trentina di chili in meno e mi sento più sicura di me rispetto ad anni fà. Ma non ho ancora imparato ad accettare il mio corpo. La cosa di cui ho più paura e fare schifo agli altri, venire derisa.
E c’è un piccolo aspetto negativo nell’aver perso così tanti chili. Sono alquanto molliccia, non ho più grasso in eccesso, ma al suo posto ho pelle in eccesso. Va beh, dai…pazienza.
Per fortuna è da tempo che mi sono imposta delle regole. Mangiare il meglio possibile e se eccedo, niente incontri ravvicinati del mio bel visetto con il cesso. E ci riesco.
Ho fatto molto male al mio fisico. Sia con il cibo che con il lavoro eccessivo. Per un periodo avevo cominciato a bere un po’ troppo. Non mi sono mai ubbriaccata, ma bevevo comunque roba forte, e troppa per la mia età. Ma ho saputo regolarmi anche in quello.
Mi sono migliorata molto negli ultimi anni e ne vado fiera. Perché ci sono riuscita da sola, il che vuol dire che un po’ di forza di volontà ce l’ho.
Sono una di quelle persone che possono "vantarsi" di essersi mantenute da sole fin da quando riuscivano a stare in piedi da sole.
E sono una di quelle persone che se servisse a qualcosa bestemierebbe tutto il giorno perchè adesso mi sento adosso 20 anni in più di quelli che ho.
La mia vita è stata ed è una sofferenza quasi costante.
Le cose che mi sono successe, il modo in cui sono stata trattata, tutto ha segnato il mio corpo e la mia mente.
E lo scriverò. Scriverò ogni cosa che riesca a ricordare.
Voglio trovare la forza e il coraggio di costruirmi una vita degna di essere vissuta.
Voglio poter sorridere,
voglio amare.
Lo voglio.