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Sono il bene e il male.
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Odi et Amo
Amo

Leggere...perdermi per un attimo in un altro mondo;
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L'ipocrisia, il vittimismo, il menefreghismo, spesso me stessa...odiare.
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Il gioco dovrebbe essere considerato l'attività più seria dell'infanzia. (Montagne)



Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia. (Elogio alla Follia)



Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (Mark Twain)



Se pensi a una cosa alle tre del mattino e poi ci ripensi l’indomani a mezzogiorno, arrivi a conclusioni diverse. (Snoopy)



E' meglio accendere una candela che maledire l'oscurità. (Madre Teresa di Calcutta)



Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi. (Herman Hesse)



La tierra no es una herencia de nuestros padres sino un prestamo de nuestros hijos. (antiguo refran indio)



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Immagine del blog da: www.pisoparati.com
Sono iscritta a facebook da un po' di tempo, ma praticamente non mi collego mai.
Capita che lo faccia, il più delle volte per vedere cosa scrive E.
I miei amici attualmente sono sei: due sono mie colleghe, una è una ragazza a cui ho dato ripetizioni, un'altra è una mia ex compagna delle superiori, poi c'è un parente della mia collega ed E. (wow, no?).
L'altro giorno ho chiesto amicizia ad un'altra mia ex compagna di classe ma non mi ha mai risposto. Deduco non le interessi. Oggi vedo dalla foto del suo profilo che ha in braccio un neonato e io penso che sia suo figlio.
E così comincio a girare un po' tra i profili delle mie ex compagne di classe. E dalle foto del profilo deduco (e so che posso sbagliarmi clamorosamente) che a 23/24 anni:
- più di una convive (questo me l'avevano detto loro ancora tempo fa);
- una ha un figlio
- una ha fatto un viaggio in egitto
- più di una si è laureata (questo lo so per certo)
- tutte hanno una cerchia di conoscenze direi ampia
- in generale, viaggiano, studiano, lavorano, interagiscono con il mondo...
In generale, ho avuto l'impressione che fossero persone che ,se non si sentono realizzate, almeno possono dire di aver combinato qualcosa nella vita.
Mi sento un po' scossa sinceramente.
E pure una merda.
Scritto da: YsoulY lunedì, 05 ottobre 2009 alle ore 11:39 | link | commenti (3) |
Oggi è lunedì (mi sentivo in vena di svelarvi un mistero)

Primo giorno di lavoro. Se non contiamo il fatto che ieri sera ho lavorato in pizzeria, giusto per chiudere in bellezza le ferie.

Che dire...siamo ritornati a casa giovedì. Venerdì abbiamo vendemiato...beh, io solo la mattina perchè avevo l'orecchio infiammato causa acqua della piscina sporca e stavo abbastanza male.

La sera sono andata con E. ad una sagra. Lui doveva trovarsi con i suoi soliti amici e mi ha convinta ad andare. Abbiamo passato una bella serata...alla fine c'erano solo un ragazzo che lavorava nello stand e un altro che ha portato pure lui la ragazza...meno male, sennò sai che noia. Abbiamo mangiato e bevuto, riso molto. Va beh, gli argomenti di conversazione sono stati un po' monotoni e noi donzelle a tratti sospiravamo, ma nel complesso è stata una bella serata.

Volete anche qualche notizia meno felice? No? Pazienza, ve lo dico lo stesso...

Domenica dovevamo chiamare mio padre e mia sorella, come al solito. Invece chiama mia sorella. Parliamo solo con lei. Ci dice che ha chiamato lei prima perchè devono andare alla fattoria. A quanto pare il tizio che lavorava...meglio, cazzeggiava e rubava....se ne è andato di punto in bianco e quindi devono badare loro agli animali. E' sparito all'improvviso, si è portato via tutto (pure roba nostra) e sembra abbia fatto denuncia per non so che cosa. Lo sapevo che andava a finire così.

Mia sorella ha pure un casino con i denti, è da tre settimane che va avanti ad antidolorifici, anestesie e antibiotici.

Devono andare in un altra città dove mio padre ha degli affari ma l'auto non funziona (come ogni volta, e ci spende un patrimonio per sistemarla). Mio padre ha ricominciato con la storia della sfiga (per non usare un altro termine) che lo perseguita e va da santoni e maghe per farsi togliere il malocchio (e butta via ancora soldi...e poi viene a piangere da me perchè non prosciugo il mio conto in banca per pagargli la casa nuova).

Io volevo staccare da loro per non dover avere sempre il pensiero fisso dei problemi che mi scaricano adosso e del come reagiscono per ogni minima cosa che faccio. E come potete vedere non ci riesco. Come posso fare, del resto, se ogni volta che li chiamo o mia sorella mi scrive una mail, mi assillano con tutti questi problemi? Finisce che sono talmente impegnata a sentirmi in colpa perchè non sono con loro che non penso più a tutto quello che dovrei fare per me.

Scritto da: YsoulY lunedì, 28 settembre 2009 alle ore 11:11 | link | commenti (3) |
Questo non fa ridere.
Avrei tante cose da dire.
Intanto mi era passata la voglia di scrivere. Non avevo voglia di raccontare della brutta litigata con E., per esempio.
E' successo l'altro pomeriggio ed è passato un giorno prima che riuscissimo a  parlarci civilmente. E' che mi manda in bestia quando continua ad insistere col suo "perchè sei incazzata?" quando gli dico che non ho niente. Non riesce ad accettare che io qualche volta sia semplicemente triste, senza un motivo definito.
Mi sta sul cazzo che fili tutto liscio finchè sorrido e sono MissPerfezione mentre appena mi rabbuio un po' per lui sono automaticamente incazzata e comincia a dirmi di smetterla di fare così. Capisco che lui soffra nel vedermi stare male ma mi fa davvero inbestialire non poter avere qualche momento di dobolezza. Lo so benissimo che sono lunatica e starmi accanto quando sto male è quasi impossibile perchè non mi va bene quasi nulla. Ma credo di avere il diritto di stare male.
A volte mi chiedo se non sono troppo buona. Perchè a parte i momenti in cui sto male (che tra l'altro, sono diminuiti considerevolmente) faccio per lui cose che non tutte le ragazze fanno. Non è che glielo voglia rinfacciare, tutto quello che faccio lo faccio con piacere. Alcune cose sono dei piccoli sacrifici, ma i sacrifici fanno parte di un rapporto se si ama una persona. Ma ho paura che questi sacrifici vengano presi come cose normali e scontate con il tempo e che quello che faccio non venga tenuto con la dovuta considerazione. Non mi piace sentirmi usata.
Prima mi è venuto un po' il magone perchè ho visto che E. ha stretto amicizia su facebook con la ragazza con cui stava quando ha conosciuto me. Non mi ha detto niente e la cosa mi rode un po' (anche se effettivamente non me l'ha nascosto, dato che io posso vedere le sue amicizie). E' un po' gelosia, un po' paura di perderlo, un po' invidia perchè vedo la sua lista degli amici crescere...
Ultimamente è super preso con facebook. Sempre a scriversi con gli amici con cui si trova a giocare a softair ogni tanto, a postare video e foto della sua nuova pistola per giocare (comprata dalla sottoscritta).
Si, mi sa che mi rode non essere al centro dell'attenzione.
Il pensiero di trovarmi un giorno da sola non mi piace.
Non so mai cosa ne sarà di me nel futuro. Va beh, nessuno conosce il proprio futuro ma a me sembra che qualsiasi cosa decida di fare della mia vita, ogni piano potrebbe venire spazzato via in un batter d'occhi.
Mio padre ogni volta che lo chiamo continua a ripetermi come sia drammatica la situazione lì. Sembra cerchi di farmi sentire in colpa perchè ha bisogno di me e io invece non l'ho seguito.
Ho talmente tanti pensieri per la testa...è per questo che mi da fastidio dover anche pensare a ogni cosa che faccio , che dico, ad ogni espressione del mio volto, al tono della voce perchè potrei venire fraintesa.
Come faccio a pensare di farmi un corso di lingua o di disegno se ho paura che tra qualche mese mio padre mi sbatta fuori di casa perchè non faccio quello che vuole lui? Come faccio a spendere soldi in corsi, in nuoto o ginnastica se penso che potrei aver bisogno di quel denaro per andare in affitto?
Non mi piace nemmeno non poter avere un rapporto decente con la mia famiglia perchè vorrei aiutarli. Ma non voglio lasciare il mio ragazzo, un lavoro a tempo indeterminato, quelle poche sicurezze che ho per seguire qualcuno che mi fa solo soffrire.
Sono esausta da questi mille pensieri. Sembra che per ogni passo che faccio in avanti vengo spinta due indietro.
Scritto da: YsoulY mercoledì, 23 settembre 2009 alle ore 18:05 | link | commenti (5) |
News...
Come è andata ieri? E' andata.
Ho passato il pomeriggio a casa di E. a finire la torta. E' venuta davvero bene e mia sorella è stata felicissima. Appena l'ha vista è rimasta a bocca aperta con gli occhi sbrillucicanti.
La serata è andata abbastanza bene, almeno credo per mia sorella. Ha invitato qualche amica a mangiare la grigliata.
Solita nota negativa della giornata (provate ad indovinare...), mio padre, ovvio.
E' partito a pranzo dando della troia alla gatta che girava sotto il tavolo in giardino mentre pranzavamo .
Poi la sera se ne è uscito con frasi tipo "ecco, il ragazzo e la bambina di X non vengono...vedi come vanno le cose?". X è una ex compagna di classe di mia sorella, ragazza madre. Il ragazzo non è potuto venire perchè non era da queste parti e la bimba ha preferito lasciarla a casa dato che le stanno uscendo i dentini e quindi piange spesso e non sta bene. Ma nonostante X glielo abbia spiegato varie volte, mio padre continuava a rompere le palle: "E qua mancano ospiti", "guarda che avevo anche preparato un seggiolino apposta per la bambina", "prenditi ancora da mangiare, devi mangiare per due"...rasentava il maleducato.
Poi continuava a dire a tutti prenditi da mangiare anche se ormai scoppiavamo, e prenditi da bere anche se una di loro aveva detto che non beveva e X che preferiva non esagerare perchè doveva guidare.
Verso le 10 ha cominciato a mettere fretta perchè "è tardi..." e a intervalli di 10 minuti se ne usciva con qualche frase tipo "porta la torta che è tardi", "dai, vai a prendere il dolce", "guarda che ora che è, domani bisogna alzarsi presto". Notare che gli invitati sono arrivati dopo le otto. E poi porcapuzzola, è il compleanno di tua figlia, sono le dieci di sera non le due del mattino, non mi sembra carino dire agli ospiti di sloggiare.
Per le undici E. ed io siamo andati a casa sua. Per strada lui ha cominciato a parlare del fatto che appena prende la patente vuole imparare a guidare bene, stile rally, per riuscire ad avere un buon controllo della macchina in caso di imprevvisti. Io all'inizio partecipavo al discorso, solo che dopo un po' avevo talmente sonno e un bel mal di testa quindi ho smesso di parlare e mi sono limitata ad ascoltarlo e a guidare. Solo che ogni volta che io smetto di parlare lui se ne esce con "e adesso perchè ti sei incazzata?". E anche se io gli dico che non sono incazzata ma solo stanca o non ho niente da dire, lui insiste che io sono incazzata. E allora sì che mi girano le palle. Va beh, arriviamo a casa sua con l'intenzione di fare voi immaginate cosa, ma suo fratello fa l'offeso perchè si è appena fatto al doccia e deve andare in camera. Non sto qui a spiegarvi i problemi che hanno con suo fratello, non mi sembra il caso, basti dire che E. se l'è presa e così siamo andati a sederci sul parcheggio di casa sua. Ho provato ad abbracciarlo ma lui mi ha mandata via, poi se l'è presa per una battuta che ho fatto, mi ha detto di non rompergli i coglioni anche io e altro. Insomma, era incazzato nero e aveva bevuto un po' di troppo così si è comportato abbastanza di merda (un po' come faccio qualche volta io con lui) e abbiamo litigato. Ho provato più volte a fare pace, ma ogni volta che dicevo qualcosa o me ne stavo zitta si discuteva. Ieri non era proprio serata, cazzo. Non so cosa avesse. Alla fine abbiamo fatto pseudo-pace e me ne sono tornata a casa. Però non mi è piaciuto per niente come è andata la discussione e mi sa che dovrò chiarire un paio di cose.
Comunque, a parte la serata che è finita male, anche ieri sono riuscita a stare relativamente tranquilla. Continuo a sforzarmi di non stare male e di non arrabbiarmi per le cose che vanno storte, per mio padre e per qualsiasi cosa che mi rattrista.

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Ti dispiace se sono felice?
Scritto da: YsoulY martedì, 01 settembre 2009 alle ore 11:39 | link | commenti (3) |
Oggi sono rientrata in ufficio (yuppi). Finite le “ferie”.
Non ho fatto nulla in particolare, ho pulito casa, fatto qualche lavoretto in giardino. E ho passato del tempo con E. (mai abbastanza).
Sono successe cose belle e cose brutte.
Partiamo dalle brutte:
mio padre continua imperterrito a rovinarmi le giornate (e io continuo a sforzarmi di non prendermela con il mondo per questo). Sabato se ne è uscito con “fammi il conto di quanti soldi ho in banca così ti restituisco quello che hai pagato per il geometra, ect…”.Del tipo, io non voglio più avere niente in sospeso con te. Mi ha fatto parecchio male la cosa, tanto che dal nervoso me ne sono andata via da casa di E. per ben due volte. Quando sono ritornata per la seconda volta, lui mi ha dato un foglio con il conto alla rovescia dei giorni che mancano alla sua partenza. Non so come faccia ancora a sopportarmi.
Sento sempre più tristezza per l’imminente separazione. Certo non sopporto avere vicino mio padre ma mi mancherà mia sorella. E mi fa molto male constatare come la mia famiglia mi stia allontanando da sè.
Altra brutta notizia è che Rosichio è nel paradiso dei criceti. Mercoledì scorso sono tornata a casa la sera e l’ho trovato morto. Che tristezza.
Le cose belle…
L’altra sera, per la prima volta, ho visto una stella cadente.
Una delle bimbe che abitano nel condominio dove c’è il nostro bar preferito mi ha detto “Lo sai che ti voglio tanto bene? Sei la mia migliore amica adulta ma giovane!” Beh, la cosa si commenta da sola.
Ieri mezzogiorno sono andata con E. a fare un pic-nic. Noi due, una coperta, cibo, circondati da alberi e silenzio. Meraviglioso! Per un paio di ore sono stata davvero serena, guardavo l’uomo che amo e sorridevo felice.
Ho constato che sono riuscita a buttare giù quei chiletti che mi sentivo di troppo. Sono ancora tondeggiante ma almeno ora mi sento più a mio agio.
Forse c'è dell'altro ma ho la testa troppo ingarbugliata per ricordarmi tutto.
Intanto tengo botta...tra un mesetto potrò andare al mare con E. e passare intere giornate con lui, senza il pensiero di dover rientrare entro tot ora o di quale sfuriata mi attenda dietro la porta.
Scritto da: YsoulY mercoledì, 19 agosto 2009 alle ore 14:45 | link | commenti |
Ho un pensiero che ogni tanto si fa sentire, forse meglio definirlo sentimento.
Mi sento sola.
A volte le circostanze rendono evidente il fatto che io non ho una vita sociale. Diventa tutto così chiaro da far male.
Chi ho io attorno a me per condividere la mia vita?
La mia famiglia? Con loro sono stati davvero pochi i momenti in cui ho avuto una vera conversazione. Sono cresciuta con un padre che quando mi parla sa solo dirmi che non faccio niente o che faccio tutto sbagliato, che creo solo problemi e sono una ingrata, che sono una incapace e sono malata. Mia madre mi parla per lamentarsi perchè non faccio le cose come evidentemente andrebbero fatte, per chiedermi di non litigare con mio padre altrimenti lui ci lascia, le volte che riesco a parlare con lei di cose frivole o cose anche serie lei comincia a parlarmi sopra perchè lei ha anedotti più divertenti o più interessanti da raccontare. Con mia sorella ormai non mi riesce più tanto spontaneo parlare, dopo certi atteggiamenti dopiogiochisti che ha avuto non mi sento libera di confidarmi.
Chi altro ho? E., chiaramente. Lui mi ascolta, mi consola, mi fa ragionare, mi sostiene. Però, poverino, finisce che lo tarmo.
Poi? Parlo con le mie colleghe. Persone che in fondo non conosco ma che mi ascoltano e mi danno qualche consiglio.
Basta.
Quello che mi fa star male, comunque, non è tanto il bisogno di avere qualcuno a cui raccontare i miei problemi. Mi son dovuta abituare a non avere nessuno che mi ascolti.
Mi fa male rendermi conto che non ho neanche un amico. Zero. La mia vita sociale fa schiffo.
Da una parte è vero che sono una persona che preferisce la solitudine. Ma non sono un eremita. E ogni tanto sento il bisogno di avere una amica da chiamare per andare a fare un giro al centro commerciale, qualcuno da chiamare per ritrovarci a mangiare qualcosa assieme, a guardare un film...non so, quelle cose che di solito si fa.
Non pretendo l'amica del cuore. Solo delle persone con cui parlare, con cui trascorrere delle ore spensierate. Gente con cui confrontarmi e da cui imparare cose nuove.
Oggi sono abbastanza triste. Ieri sera non ho visto E. perchè c'era un tempo bruttissimo e non mi sono fidata ad andare in giro per strada. Poi quando mi chiama mi dice che giovedì va a casa di un amico a passare il pomeriggio e la sera (bis della giornata giochi con gli ex compagni di scuola). Venerdì, sabato e domenica sera lavora, quindi me li passerò a casa da sola (beh, coi miei, che è forse peggio).
Io non ho nessuno con cui trascorrere del tempo in alternativa  a lui. La cosa mi fa male e di riflesso mi incazzo. Ieri, dopo che mi ha chiamata, ho fato fatica a riaddormentarmi. C'era un misto di tristezza e rabbia dentro di me.
Giovedì scorso ho accompagnato E. fino a un posto a quasi 40 chilometri da casa mia perchè aveva una festa di compleanno di un amico, e non avendo la machina aveva bisogno di un passaggio. Quando siamo arrivati (io non ero invitata) l'ho accompagnato fino al parcheggio della pizzeria dove c'erano tutti. E. mi aveva detto che potevo stare li un po' e magari bermi una birra con loro. Ma dopo 5 minuti mi sono accorta di essere assolutamente fuori luogo. C'erano i compagni di classe del festeggiato (tra cui E.) da una parte e la compagnia di amici dall'altra. Sconosciuti che però erano a loro agio. Io sembravo la sorella maggiore che cercava di imbucarsi. Ho visto E. talemente contento di stare lì (mentre io lo seguivo come un cagnolino per non ritrovarmi da sola a guardare il pavimento in un angolino) che me ne sono andata via subito, prima che tutti notassero quanto ero ridicola. [poi vengo a sapere che una delle ragazze invitate si divertiva a "scaldare gli animi" stando seduta a gambe aperte. Inutile precisare che non indossava i pantaloni, ma un bel paio di minigonne. E. ha commentato la cosa dicendo "cazzo, se non fosse che sono impegnato, una botta gliela davo...ma sono fedele e poi mi basta pensare a te e a quanto sei meravigliosa perchè mi passi la tentazione".]
Succede che ogni volta che E. esce con qualcuno io in automatico mi ratristo e divento acida. Probabilmente sono invidiosa. Però cerco sempre di non fare scenate con E. perchè anche lui in fondo non ha amici con cui uscire spesso. E se gli capita ogni tanto di ritrovarsi con qualcuno, è logico che faccia cose come non chiamarmi per tutto il giorno. E' talmente preso dal fatto di trascorrere del tempo con gli amici che io sparisco dai suoi pensieri.
Il brutto è che non so come rimediare a questo. Insomma, gli amici non li trovi sullo scaffale del supermercato.
So di aver scritto un mucchio di cose sconnesse. Ma in questo momento i miei pensieri e i miei sentimenti sono ingarbugliati.
Scritto da: YsoulY martedì, 04 agosto 2009 alle ore 11:18 | link | commenti (6) |
Tempismo imperfetto
Ho sempre avuto qualche difficoltà a dormire.
Non che passi notti intere insonne, però capita che fatichi ad addormentarmi o che mi svegli più volte nel corso della notte.
Questa è una premessa per dire che io amo tanto E. ma ieri sera, se l'avessi avuto a portata di mano, l'avrei preso a calci ripetutamente.
Venerdì scorso ha finito l'ultimo esame e ieri si è ritrovato con i suoi ex compagni di classe per passare il pomeriggio a giocare al pc e la sera fuori per una pizza. Era da un paio di giorni che era super eccitato all'idea. Dovreste vederlo come gli si illuminano gli occhi quando parla delle loro partite a Call of Duty. Roba da maniaci .
Ora, io capisco se lui è a casa del suo compagno di classe dove ci sono tutti i tuoi amici, c'è la piscina, c'è da bere, giocano e si divertono un mondo, io non posso certo essere al top dei suoi pensieri. E quindi capisco se non si fa sentire, neanche con un messaggino. Nemmeno uno squillo prima di cena o in qualsiasi momento, silenzio assoluto. So che gli capitano poche giornate così e dato che chissà per quanto non rivedrà più i suoi amici, mi sono "tenuta da parte".
Purtroppo, però, essendo che ho il cervello che tende a farsi le seghe mentali molto volentieri, ieri ho fatto un po' fatica per non prendermela (senza motivo) perchè non si era fatto sentire. Alle dieci e mezza ero a letto, dopo aver stirato per quasi due ore ed essermi fatta un giro in bici con mia sorella. Mi ero anche fatta una tisana per dormire meglio. E mi sono addormentata quasi subito.
A mezzanotte lui mi chiama. Ero rimbecillita dal sonno, gli ho risposto dopo un paio di chiamate perchè gli buttavo giù pensando fosse la sveglia che suonava e lo sento dirmi "ciao amore, come stai?"
Io: mmmmm...
Lui: "scusa, stavi dormendo'"
Io:"Si" [no, ma secondo te a mezzanotte io che faccio? Ululo alla luna? ]
E lui: "Scusa se non ti ho chiamato durante tutto il giorno...mi manchi tanto, volevo sentire la tua voce..." [Ma che dolce, mica potevi pensarci un po' prima?!]
Non ricordo molto altro della conversazione, gli ho mugugnato qualcosa e lui mi ha detto che mi chiamava oggi che sentiva dalla mia voce che avevo tanto sonno [sgrunt!].
Così me ne sono tornata a letto con il nervoso a mille, pensando un po' "stronzo, te la faccio pagare!" e un po' sentendomi in colpa perchè mi rendevo conto di essere ingiusta. E c'ho messo non so quanto a riprendere sonno.
Ora sto cercando di non farmi venire il nervoso di nuovo. Che dopottutto non c'è motivo perchè mi arrabbi. Ma so già che quando mi chiamerà, la tentazione di fargli un qualche dispetto tornerà forte (cavolo, quanto sono acida). E la tentazione aumenta tanto più passa il tempo senza che mi chiami.
Forse sono solo invidiosa perchè lui ha passato la giornata in compagnia di qualcuno e un po' mi rode essere "messa da parte".
Che carattere di merda che c'ho.
Scritto da: YsoulY mercoledì, 01 luglio 2009 alle ore 09:35 | link | commenti (17) |
new week...
Continuo a passare i giorni tra alti e bassi. Ma lasciamo stare che sono stanca di parlare del solito argomento.
Piuttosto, ieri sera sono andata a lavorare in pizzeria, il che vuol dire che mi sono mangiata una delle loro meravigliose pizze (cucinata con tanto amore da E. ).
Mi sono trovata bene, come sempre. Nonostante il mal di schiena forte, il caldo e la solita ansia da prestazione, è andato tutto liscio. I colleghi, poi, sono molto simpatici quindi, alla fine, ci si diverte pure. E guadagnare qualche soldo extra non è che mi faccia proprio schifo.
Il problema di oggi è come riuscire a gestire l'ormone impazzito. Ho ancora in mente il sogno che mi son fatta ieri sera ...l'astinenza forzata mi fa male, mannaggia.
Scritto da: YsoulY lunedì, 22 giugno 2009 alle ore 12:08 | link | commenti (3) |
Anche ieri sera giretto in bicicletta con E.
Mi piace pedalare lungo il fossato ai piedi della collina. Senti il suono dell'acqua, gli uccelli che cinguettano (e te li godi sperando che non ti caghino adosso), l'odore di erba appena tagliatta o di fieno sotto il sole. E mentre pedalo parlo, evito moscerini, rido, scherzo con lui che mi ama incondizionatamente. Lui che vorrebbe soluzionare i problemi che mi assillano. Lui che non ha paura di affrontare mio padre per dirgli che è lui che sbaglia, non io. Lui che è triste perchè io sono triste. Lui che io amo più di chiunque.
Poi pedaliamo fino al nostro bar preferito per riprenderci. Beviamo qualcosa, tipo birra che l'acqua fa male.
E poi scappiamo perchè tutti i bimbi del condominio ci si attaccano alle caviglie appena ci vedono e ok, siete un amore, ma dopo un po' che ci urlate nelle orecchie, ci strattonate, ci mangiate il nostro toast e fate barcollare i bicchieri di birra, ci rubate le bici..dopo un po' l'istinto omicida comincia a risvegliarsi e allora, siccome è meglio fare l'amore che la guerra, andiamo a fare l'amore.
Scritto da: YsoulY mercoledì, 17 giugno 2009 alle ore 12:07 | link | commenti (8) |
Aiut!
Sto sclerando...è stata una settimana abbastanza movimentata e il weekend, a partire da stasera, è pieno d'impegni.
Comunque, tutto sommato, le cose vanno bene.
Spero di divertirmi in questi giorni, c'è una festa per il 25 e sto sfornando dolci con mia sorella. Ci saranno concerti, paella e spero tanta serenità.
Vi auguro un buon fine settimana
Scritto da: YsoulY venerdì, 24 aprile 2009 alle ore 15:37 | link | commenti (2) |