Dopo tre settimane di irreperibilità mio padre mi ha fatto l'onore di chiamarmi in ufficio.
Il discorso è stato più o meno il seguente:
EnY: Studio X, buonasera, sono EnY...
Papà dice il mio cognome per assicurarsi che sia io e non la mia collega omonima.
EnY: Si, sono io...come stai?
Papà: Bene. Ascolta...ti ricordi tre anni fa quando ti ho chiesto come andava dove lavori e tu mi hai detto che preferivi stare alla fattoria a mungere le mucche?
Eny: Si...[inutile specificare che in questo istante, sapendo benissimo dove andrà a parare coi suoi discorsi, mi girano le palle e il mio tono risulta sullo scazzato andante]
Papà: e ti ricordi due anni fa quando vi ho detto che una volta finita la scuola tua sorella io non sarei più tornato in Italia e vi ho chiesto se voi sareste venute con me e avete detto di si?
EnY (non me la ricordavo così,ma va beh...): Si...
Papà: Beh, tu stai male lo sai, anche adesso te non stai bene...e io non voglio che ogni volta che chiamate mi tocchi sentire che stai male. Perchè io lo sento, abbiamo lo stesso sangue quindi lo sento. Io qui ho tanti problemi, c'è il tipo che lavora nella fattoria che sta male, devo viaggiare e la macchina non va e devo portarla dal meccanico (...segue con tutta una serie dei soliti problemi che si ritrova). Ho già tutti questi problemi da rissolvere e poi chiamo e sento che stai male. La gente qui si chiede come faccio a seguire tutte queste cose. Capisci?
EnY: si...
Papà: adesso ti dirò cosa fare, perchè io so qual'è il tuo problema e come rissolverlo...quello che stai facendo te per curarti non serve a niente. Tu devi ascoltare me...
EnY: si...
Papà: devi smetterla di bere caffè e guardare film d'azione...perchè quelle cose ti alterano il sistema nervoso. Se te fai come dico io piano piano starai meglio. Quindi smetti di bere caffè e di guardare film e bevi ogni tanto del tiglio. Poi quando torno la prossima volta parleremo di cosa fare. Hai capito?
EnY: si...
Papà: ti richiamo io quando sono nell'altra città.
EnY: ok...
Papà: tua sorella come sta?
EnY: Bene, come al solito...
Papà: e la 500?
Eny: Bene, funziona...
Papà: tua mamma è al lavoro?
EnY: si, oggi si.
Papà: ah...ma non hanno ancora cambiato l'ora lì?
EnY: No, ancora no...non so quando la cambino...
Papà: ok...ti richiamo a quest'ora quando arrivo nell'altra città.
EnY: Ok, va bene.
Papà: saluta tutti, ciao.
Eny: Ok, fai buon viaggio, ciao.