Ho un dubbio.
Lunedì scherzando con la mia ex compagna di classe che trovo a nuoto, le ho detto che potevamo vederci questo fine settimana per andare a fare festa...
E lei mi fa: "Beh, se vuoi venerdì esco con le amiche per festeggiare il mio compleanno...puoi venire con noi!"
In realtà io non scherzavo molto. Dentro di me speravo davvero di poter uscire con lei, per rompere la monotonia (è da una vita che non esco con qualcuno che non sia E.).
E il venerdì mi andava anche bene dato che E. lavora e io di solito me ne sto a casuccia. Però questo venerdì invece è libero 
Ora, però, non so più se accettare.
Se accetto: non vedo E. (e per una sera non succede niente);
devo comprarle un regalo (non so bene cosa e soprattutto non ho molto tempo per prenderglielo);
dato che probabilmente andrò in macchina con lei, non posso tornarmene a casa quando voglio (però sabato mattina devo svegliarmi presto per andare a prendere mio papà all'aeroporto).
Se non accetto, non avrò nessuno di questi problemi. Però sarà come sempre, che mi limito ad uscire con E. e con nessun altro. Non va bene così.
Credo che sarebbe perfetto se riuscissi ad andare con la mia macchina (anche se dovrei starle attaccata come una cozza per non perdermi) e poi tornarmene a casa quando voglio.
Ora so come mai ci sono tanti cretini con la patente (di guida).
Quando nemmeno l'istruttore di guida sa fare una rotonda, non vedo come possa fare l'allievo a imparare qualcosa.
Il figlio del capo ha avvolto la grafettatrice con un po' di carta perchè gli da fastidio l'odore di metallo che gli rimane nella mano.
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Va meglio.
Lui che mi ha fatta piangere, mi ha pure fatto tornare il sorriso. Ora sono più serena.
Mi rendo conto che spesso me la prendo troppo per niente.
Purtroppo non ho più molto autocontrollo.

Questa mattina alle otto stavo già piangendo.
Lo stress abbassa notevolmente il mio livello di sopportazione.
Motivo? Io che dico a E. che farebbe meglio a non fumare di mattina...che farebbe meglio a fumare meno.
Lui mi sfotte e quello che gli dico gli entra da un orecchio, fa retromarcia ed esce per poi disperdersi nell'aria. Mi ha detto di non rompergli le scatole.
Mi ha fatta innervosire e ho pianto.
Poi mi ha detto di non incazzarmi, che sta male quando mi vede triste, che gli da più fastidio vedere che sto male piuttosto che i miei rimproveri.
Io gli rompo le scatole perchè lo amo e vorrei semplicemente che si desse dei limiti.
Ma forse dovrei solo farmi i cazzi miei.
Guardo fuori dalla finestra
e mi rendo conto che il mondo è vario
e io me lo sto perdendo tutto.
Ieri sono andata a fare la visita fisiatrica in ospedale.
Sto pensando a come raccontare la giornata.
Ma nella mia mente si materializzano solo una sfilza di parole poco adatte ad una donzella.
Sabato ho passato la mattinata con E. in giro per negozi a cercare un paio di scarpe, dato che quelle vecchie ormai chiedevano pietà. Non sono riuscita a trovarle. Ormai fanno scarpe che sembrano pensate apposta per clown o trampolieri e quando ne vedo una che mi piace, non hanno il numero che va a me (ho il piedino alquanto grande
).
In compenso, ho fatto una bella spesa pazza. Per la, credo, prima volta in vita mia, ho preso dei vestiti che non costassero meno di 5€.
Dopo il giro pazzo, siamo andati a prendere "Emilio l'aspirapolvere", che ho ben pensato di usare quella sera stessa (si, io il sabato sera non ho di meglio da fare
). Portato Emilio a casa, abbiamo mangiato tutti assieme (mia mamma mi fa paura a volte) e poi abbiamo deciso di fare un giro con mia mamma e Agostina su un altro centro commerciale. Lì ho trovato un paio di scarpe e un paio di pantaloni bellissimi (a vai con la spesa pazza bis).
Ho speso un bel mucchietto di soldi in un giorno solo. Però non me ne sono minimamente pentita.
Domenica, invece, pranzo per il compleanno della nonna di E. Sono andata in un agriturismo di lusso a mangiare a scrocco, insomma.
Non volevo andarci, ma mi ci hanno pratticamente costretta. Non vedo cosa c'entro io in una festa del genere. Fatto sta che ci sono andata e non è andata poi così male. Ho conosciuto parenti di E. che neanche lui sa bene chi siano. Ho mangiato benissimo (e tantissimo naturalmente).
Ho solo un paio di cose che mi frullano in testa:
Son convinta che quando io non ci sono, tutta la famiglia si telefoni a vicenda per parlare di noi. No, non sono paranoica. E' successo che perfino amiche della mamma di E. telefonassero e chiedessero di E. e di me ( me l'ha detto lei stessa). E poi domenica, lo zio di E. mi dice che vuole andare a farsi un viaggetto in sud america, dove ho vissuto io. Ma chi glielo ha detto che cosa ho fatto io dieci anni fa?! E poi sua cugina che mi fa "Allora, come è andata il pranzo, tutto bene? [io le rispondo di si] E pensare che non volevi nemmeno venire, birbante!" Ehh?! Io con lei c'ho parlato una sola volta e le ho detto solo ciao!
Va beh, almeno non sembra che parlino male di me 
E l'altro mistero è: chi mi ha mangiato l'antipastino che avevo nel piatto mentre sono andata a fare una telefonata? 
L'ho già detto e ora lo ripeto.
Cari miei signori e signore anziani/e...
Ma perchè non ve ne state a casa!?!?!
No, cioè...precisiamo. Non è che io vi voglia seggregati.
Gradirei solo che quando decidete di uscire di casa, lo facciate evitando di prendere la macchina.
Che io sono stanca di guidare come se stessi facendo rally per evitare di farmi sfasciare la macchina!
Ah...un consiglio: quando rischiate di fare un incidente, evitate di togliere le mani dal volante per mettervele in testa...che rischiate di fare una strage.
Grazie.
Insomma, fatevi quattro passi, prendete la bicicletta. Così fate un po' di sano movimento che vi fa bene alla salute, ed evitate di fare male a qualcuno. O fatevi dare un passaggio.
Che poi dicono "Eh, i giovani che escono il sabato sera dalla discoteca ubriachi e drogati..."
Si, fanno schiffo pure a me. Io li metterei in galera. Ok.
Ma i vecchietti che escono ogni giorno? Davvero, non è cattiveria. Ma a una certa età perdi un po' la cognizione di ciò che ti circonda. E poi...quelli che girano con l'auto nuova...che basta una leggera piggiata all'acceleratore e la macchina si impenna...
A questo mondo di pazzi al volante ce ne sono di tutte le età. Infatti il mio moto alla guida è "Se non sai guidare, prendi il triciclo" (ad alcuni consiglio vivamente di stare a casa).
Detto tutto ciò...spero di non trovarmi un gruppo di linciatori all'uscita dell'ufficio.