Mi va di scrivere un po'...
mercoledì, 08 luglio 2009 ore 11:46 - Permalink
Ho appena letto orgasmo al posto di organismo.
E' grave?
Meglio che chieda l'antidoto a E., non si sa mai ...


lunedì, 06 luglio 2009 ore 15:44 - Permalink
Mia sorella ha finito gli esami [gradirei un coro di alleluia].
Non è morto nessuno, è stato difficile ma non impossibile.
Un pensiero in meno.
Ah, giusto per spettegolare un po' su di me, vi comunico che ieri sera ho dormito con un angolo del letto appoggiato sopra una scatola di cuori di palma, dato che mia sorella, non contenta di aver monopolizzato l'intera casa con i suoi libri e appunti, ha ben pensato di studiare sul mio letto e di sfondarne un angolo .


lunedì, 06 luglio 2009 ore 09:28 - Permalink
Sabato sono finalmente riuscita ad andare al mare. Siamo partiti la mattina, abbiamo fatto il bagno, preso un po' il sole e comprato il pesce fresco per fare una spaghettata. Un po' l'abbiamo mangiato la sera stessa a casa di E. con i suoi, un po' la domenica a pranzo a casa mia. Il piatto mi è riuscito bene, ed E. mi ha anche aiutato a pulire il pesce . Mio padre, molto gentilmente, ha riufiutato di mangiare la pasta. Gli ho perfino detto che se non voleva il pesce perchè non voleva rompersi a mangiarlo, gli davo solo gli spaghetti. Non ha voluto. Mia madre, invece, nonostante sabato l'avessi chiamata dal mare dicendole di non cucinare per domenica che avevo comprato il pesce, ha scongelato della carne che poi ha cucinato al forno con tre quintali di patate.
Mio padre non ha fatto neanche un minimo accenno al discorso "tu deve seguire me perchè tu stupida". E sinceramente un po' mi dispiace, perchè sto tiramolla è stancante. Ma tanto so già che andrà avanti così finchè non se ne saranno andati.
Per chiudere in bellezza, mia sorella, che oggi ha l'orale di maturità, è da ieri pomeriggio che ha crisi di pianto per ansia da prestazione. Quindi mi son passata il pomeriggio ad ascoltarla ripassare e a ripeterle la sua tesiana con parole mie per aiutarla a memorizzare, mentre stiravo. Questa mattina mi sono anche alzata prima per aiutarla ma ho dovuto limitarmi a consolarla dato che sembrava una fontana. Sono perfino andata in chiesa per farla tranquilizzare (si sente meglio se sa che qualcuno parla con un eventuale essere supremo per chiedere di intercedere per lei). Meno male che oggi finisce.


venerdì, 03 luglio 2009 ore 09:38 - Permalink
Domenica ci sarà un'altra piccola discussione sul tema L'indipendenza di EnY.
Devo comunicare a mio padre la decisione definitiva. Se rimango o li seguo. Oltre a mio padre, naturalmente, qualcun'altro mi ha chiesto se sono sicura della mia scelta. Mi è stato detto di pensarci bene e fare quello che sento sia giusto fare.
Inutile dire che più di una volta mi ha assalita l'ansia e ho pensato che da sola non posso farcela, può capitarmi qualche grossa difficoltà o chissà cosa. E mi sono resa conto che sì, sono paure fondate e che penso tutti abbiano nel momento di fare un passo del genere, ma la maggior parte delle volte l'ansia è stata creata dai discorsi di mio padre.
Non crediate che io non mi sia messa nei suoi panni. Capisco quanto si possa soffrire al pensiero di avere un figlio così distante, la paura che possa succedergli qualcosa. Ma mentre quando lui ne parla ad estranei fa la il padre preoccupato, quando parla con me le sue frasi diventano "sei una irresponsabile, come pensi che io possa lasciarti stare da sola?", "solo io posso farti stare bene, tu non riuscirai mai a guarire da sola.", "cosa pensi, che la vita sia facile? Non ce la farai mai da sola.", "Vedrai quando avrai qualche problema...a chi andrai a chiedere aiuto o consigli?"...il tutto detto con un bel tono che chiarisce quanto io per lui sia incapace di fare qualsiasi cosa senza la sua supervisione.
E sapete quale è la mia paura? Di ritrovarmi a quarant'anni ancora attaccata ai suoi pantaloni con il terrore di avere un minimo di iniziativa perchè sicuramente sbaglierei.
Io voglio poter dire "almeno c'ho provato". Ma più che altro vorrei dire "Ce l'ho fatta, non sono poi così stupida".
E la mia famiglia mi soffoca, purtroppo con loro che mi alitano costantemente sul collo non posso farcela.
Ieri sera, ad esempio, E. ha avuto un piccolo problema a casa. E io, invece che stare con lui fino a quando sarebbe potuto tornare a casa e andare a letto, me ne sono dovuta andare, lasciandolo da solo al parco giochi, un po' incavolato e triste per la situazione. Lui c'è sempre quando io sto male e per una volta che lui ha bisogno di me, io non ci sono, perchè se torno a casa dopo le undici rischio di ritrovarmi con mio padre che mi urla di vergognarmi perchè torno tardi, ect...
Ieri volevo fare una grigliata per cena, da mangiare con mio padre, mia sorella ed E. Ma non ho potuto perchè c'erano gli avanzi da mangiare, perchè mia madre non vuole capire che siamo in quattro, non in venti, e che il mangiare dopo un po' che è cotto fa anche schiffo. A pranzo sono tornata a casa dopo nuoto, il che vuol dire che avevo una fame allucinante ma mi son dovuta mangiare un pomodoro e tre filetti di acciughe sott'olio. L'alternativa? Zucchine e verze cotte, lasciate rigorosamente fuori il frigo ad inacidirsi; cetrioli o verza in insalata, rigorosamente soffocati nell'olio; tre cucchiai di risotto secco del giorno prima; pasta che a guardarla mi veniva male, pasta che ritroverò oggi a pranzo mezza brucciachiata e gommosa. Ed è così ogni giorno. Il tutto da mangiarsi circondata dai piatti sporchi degli altri, sopra il tavolo sporco di bricciole e acqua.
Voglio andare fuori per il weekend? Non posso, guai se dormo fuori una sera.
Voglio initare a casa qualcuno? Dovrei reggere sguardi torvi da mio padre, non si sa perchè, o sopportare mia madre che mentre preparo da mangiare viene a dirmi che sbaglio e di fare così invece di colà.
Mio padre ha fatto il terzo grado a mia sorella l'altro pomeriggio che siamo tornate da 15 minuti di giro in bicicletta intorno a casa.
Mia madre si limita a cucinare per un regimento e lavari i piatti. Non fa altro.
La casa è un porcile. Mia sorella non fa niente perchè deve studiare. Mio padre...lui è pulitissimo come persona ma sia mai che passa anche solo la scopa in cucina.
Io mi ritrovo come ieri a dover mangiare in venti minuti perchè sono andata a nuoto e nonostante il poco tempo, a mettere su la lavatrice.
Poi devo passare ore a stirare. Se passo per terra, tempo due ore e trovo i pezzi di fango attaccati al pavimento. Pulisco il bagno e lo ritrovo sporco uguale il giorno dopo, con il lavandino pieno di capelli, il tappetino fuori la doccia pieno di terra, il water ridotto a un cesso in tutti i sensi.
Quindi, sì. Sono sicura di voler stare per conto mio. E sono convinta che se per qualche motivo mi andrà male, non rimpiangerò tanto facilmente questa decisione.


mercoledì, 01 luglio 2009 ore 09:35 - Permalink
Ho sempre avuto qualche difficoltà a dormire.
Non che passi notti intere insonne, però capita che fatichi ad addormentarmi o che mi svegli più volte nel corso della notte.
Questa è una premessa per dire che io amo tanto E. ma ieri sera, se l'avessi avuto a portata di mano, l'avrei preso a calci ripetutamente.
Venerdì scorso ha finito l'ultimo esame e ieri si è ritrovato con i suoi ex compagni di classe per passare il pomeriggio a giocare al pc e la sera fuori per una pizza. Era da un paio di giorni che era super eccitato all'idea. Dovreste vederlo come gli si illuminano gli occhi quando parla delle loro partite a Call of Duty. Roba da maniaci .
Ora, io capisco se lui è a casa del suo compagno di classe dove ci sono tutti i tuoi amici, c'è la piscina, c'è da bere, giocano e si divertono un mondo, io non posso certo essere al top dei suoi pensieri. E quindi capisco se non si fa sentire, neanche con un messaggino. Nemmeno uno squillo prima di cena o in qualsiasi momento, silenzio assoluto. So che gli capitano poche giornate così e dato che chissà per quanto non rivedrà più i suoi amici, mi sono "tenuta da parte".
Purtroppo, però, essendo che ho il cervello che tende a farsi le seghe mentali molto volentieri, ieri ho fatto un po' fatica per non prendermela (senza motivo) perchè non si era fatto sentire. Alle dieci e mezza ero a letto, dopo aver stirato per quasi due ore ed essermi fatta un giro in bici con mia sorella. Mi ero anche fatta una tisana per dormire meglio. E mi sono addormentata quasi subito.
A mezzanotte lui mi chiama. Ero rimbecillita dal sonno, gli ho risposto dopo un paio di chiamate perchè gli buttavo giù pensando fosse la sveglia che suonava e lo sento dirmi "ciao amore, come stai?"
Io: mmmmm...
Lui: "scusa, stavi dormendo'"
Io:"Si" [no, ma secondo te a mezzanotte io che faccio? Ululo alla luna? ]
E lui: "Scusa se non ti ho chiamato durante tutto il giorno...mi manchi tanto, volevo sentire la tua voce..." [Ma che dolce, mica potevi pensarci un po' prima?!]
Non ricordo molto altro della conversazione, gli ho mugugnato qualcosa e lui mi ha detto che mi chiamava oggi che sentiva dalla mia voce che avevo tanto sonno [sgrunt!].
Così me ne sono tornata a letto con il nervoso a mille, pensando un po' "stronzo, te la faccio pagare!" e un po' sentendomi in colpa perchè mi rendevo conto di essere ingiusta. E c'ho messo non so quanto a riprendere sonno.
Ora sto cercando di non farmi venire il nervoso di nuovo. Che dopottutto non c'è motivo perchè mi arrabbi. Ma so già che quando mi chiamerà, la tentazione di fargli un qualche dispetto tornerà forte (cavolo, quanto sono acida). E la tentazione aumenta tanto più passa il tempo senza che mi chiami.
Forse sono solo invidiosa perchè lui ha passato la giornata in compagnia di qualcuno e un po' mi rode essere "messa da parte".
Che carattere di merda che c'ho.


martedì, 30 giugno 2009 ore 09:48 - Permalink
Ieri mattina mi sono infilita un dito nell'occhio.
Questa mattina stavo per mettere la biancheria sporca in frigo invece che in lavatrice.
Ora mi sono accorta di aver indossato le mutande con il davanti sul didietro.
[mi sa che urgono ferie]


lunedì, 29 giugno 2009 ore 10:16 - Permalink
Cominciano a starmi sulle palle i fine settimana. Ultimamente ho trascorso delle domeniche da schiffo, tutte a causa dell'attuale batibecco con mio padre "vieni anche tu, no io no".
Ieri sono andata dalla suora. Si, proprio quella.
La settimana scorsa mio padre mi ha detto che domenica pomeriggio doveva andare per farsi vedere ancora il piede che gli faceva male e che se volevo potevo andare anche io così mi dava una occhiata. Da come l'ha detto sembrava che dovessi farmi fare un massaggio o roba del genere per la schiena e io, ingenua, ci sono cascata. E' che c'ho sti momenti di bontà cosmica in cui faccio sacrifici per il quieto vivere. Ho pensato, per l'ennesima inutile volta, che non mi costava niente fare un piccolo sacrificio e accontentarlo, avrei potuto rendere più disteso il clima in famiglia.
[e qui gradirei un coro di stupida!]
Va beh, in poche parole vado da sta suora con mio padre, appena entriamo capisco che aveva macchinato tutto per farmi andare così "spieghi alla suora qual'è il problema, le dici che sei depressa e tutto quanto...".
E allora è salita di nuovo quella sensazione. Mi sono sentita raggirata, tradita e stupida (tanto stupida) per esserci cascata ancora.
Ho dovuto aspettare più di mezz'ora perchè era impegnata. Mezz'ora in cui ho cercato di non piangere, infilzandomi le unghie nelle braccia per concentrarmi su qualcosa che non mi facesse cedere. Poi mi ha fatto entrare ed è entrato anche mio padre. Lei mi ha chiesto di dirle cosa c'era che non andava, io non ho aperto bocca, ero ancora troppo impegnata a non piangere. Dato che io non parlavo, se ne esce mio padre con "e non la vede? E' sempre così, bla bla, bla...."
Non ce l'ho più fatta. Ho cominciato a piangere, allora ho preso la borsa e sono uscita. Mio padre ha cercato di bloccarmi, l'ho scansato e me ne sono andata.
Ero tentata di piantarlo lì. Mi sono seduta in macchina. Poco dopo ho visto arrivare la suora con mio padre. Lei si è avvicinata alla macchina e senza che io aprissi bocca mi ha detto che mio padre mi vuole tanto bene, che io non sono malata come crede lui ma, anzi, sono una bella persona e sono sanissima. Mi ha detto che secondo lei io ho solo bisogno di starmene un po' per conto mio, lontano dalla mia famiglia. L'unico problema che ho è che devo ritrovare me stessa e scacciare il magone che sento. E in questo momento posso farlo, perchè ho un lavoro, sono grandicella e abbastanza matura.
So che mio padre le ha parlato di me le altre volte che è stato da lei, ma non credo che gli abbia anche accennato al fatto che non volevo seguirli. Comunque sia, che l'abbia capito da sola oppure no, ha fatto avvicinare mio padre e gli ha spiegato che io non ho alcun problema, solo bisogno di stare serena, di ritrovarmi e per farlo devo essere indipendente e stare per conto mio. Mio padre ha detto che per lui poteva anche andare bene, ma non voleva lasciarmi qui da sola mentre lui era a migliaia di chilometri di distanza perchè se mi succedesse qualcosa non potrebbe venire da me in un paio d'ore. [A lei non ha detto che per lui sono una irresponsabile, che da sola non posso cavarmela, ect.]
Sono state dette tante cose. Tornati a casa abbiamo parlato ancora. Solito argomento. Mio padre ha detto di pensarci ancora e domenica prossima dirgli se voglio andare con lui o rimanere. Ora è titubante anche sul fatto di lasciarmi qui con mia madre. Lui sostiene che io abbia qualche problema con lei e che, dopottutto, se voglio stare da sola non ha senso che rimanga qui anche mia madre perchè sarei sempre nella stessa situazione.
E' stato un pomeriggio estenuante (contando la quantità di roba che ho stirato, pure) ma forse è servito a qualcosa. A quanto pare mio padre è disposto a concedermi i miei diritti, sempre che sia qualcuno in cui lui ha fiducia a dirglielo. E io non rientro in quel gruppo.
Mio padre mi ha pure detto che E. è troppo piccolo per me, che io sono una persona di un certo livello perchè ho un titolo di studio importante e un buon lavoro, quindi dovrei trovarmi qualcuno più grande di me e di una certa posizione. E che comunque ho ancora tanta vita davanti a me e non devo fissarmi su una unica persona. E che quando decido di stare con qualcuno mi dovrò sposare, non convivere, per fare le cose fatte bene, che se poi mio marito mi pianta e se ne va io non rischio di trovarmi senza niente, non bisogna mai fidarsi. Credo che nel suo vocabolario non esistano le parole fiducia, amore e tante altre.
Sono un po' inquieta, riesce sempre a farmi sentire insicura. Però voglio provarci. Staro da sola per un po' e se va male, pazienza. Almeno non avrò rimpianti.


venerdì, 26 giugno 2009 ore 12:18 - Permalink
Bene, aprofitto del fatto che una volta tanto splinder non mi chiede di essere paziente e mi lascia scrivere .
- mia sorella è sotto esami di maturità...speriamo finisca di una buona volta perchè la scuola fa male.
- anche E. è sotto esami, oggi ha l'orale finale.
- questa mattina in ufficio ho fatto tremila cose diverse, delle quali la maggior parte per fare favori a qualcuno.
- quelli dell'agenzia delle entrate secondo me staccano il telefono e vanno al mare perchè non rispondono mai (maledetti).
- domani, salvo imprevvisti tipo tempesta o rapimento alieno, vado al mare. E anche se non prendo il sole, comprerò il pesce, cozze e vongole per una bella spaghettata sbav...
- gli uomini sulla cinquantina, grandi e grossi, che alle otto del mattino portano a spasso il barboncino, mi fanno senso.
- devo cercare di recuperari i dati dall'hard disk della mia collega durante il week end (maledizione alla mia generosità).
- mi sento una supergnocca solo perchè ho buttato giù qualche chilo. E il fatto che E. mi abbia detto "ma dove è finita tutta la ciccia? Per fortuna hai ancora le gambe un po' cicciotte...senti che bello [e intanto palpeggiava le mie cosce]" mi ha fatto gongolare .
- ultimamente ho fatto progressi notevoli in piscina (confermato dall'istruttore). Phelps, caro, comincia a tremare...muaahhh ja ja! Alle prossime olimpiadi ti faccio mangiare la polvere! jajjajaja! [scusate, piccolo momento di delirio di onnipotenza]
- vado a svuotare il cestino della carta...buon pranzo!


martedì, 23 giugno 2009 ore 09:34 - Permalink
...c'ho un sorriso stampato in faccia oggi che fa paura.
Deducetene pure che la serata di ieri è andata molto bene .
Ho solo avuto un attimo di tristezza appena arrivata a casa di E. Quando mi sono seduta a tavola mi è venuto in mente che basta guardare dove ceno per capire che è tornato mio padre. Quando lui non c'è ceniamo spesso da me, così ho occasione di cucinare per E. Quando invece torna mio padre, io sono quasi sempre a cena da E. Mi sono sentita una scroccona e così ho mangiato solo mezzo cetriolo. Solo che avevo tantissima fame e mal di pancia. E. che mi ha vista triste mi ha detto se andavamo a fare quattro passi così magari mi tranquilizzavo. Una volta fuori gli ho spiegato che mi sembrava di aprofittare a mangiare così spesso da loro. E' seguita una ramanzina perchè sono loro che mi invitano, non io che mi imbuco, quindi non devo preoccuparmi, dopodichè mi ha trascinata al solito bar per mangiare.
Per variare menù Gianni ci ha preparato delle allette di pollo piccanti buonissime. Tanta birra...e sono andata via ancora con il mal di pancia, questa volta a forza di ridere.
E' stata davvero una bella serata, soprattutto la conclusione. Certi momenti sono sempre belli ma alcune sere sono più speciali di altre. Sono sere in cui smetti di dare per scontato le cose e ti rendi conto davvero che la persona che hai accanto è meravigliosa e tu sei molto fortunato.

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lunedì, 22 giugno 2009 ore 16:27 - Permalink
Sei comparso così...all'improvviso
e la mia mente no, ma l'anima sapeva già che sarei stata tua.
E per la prima volta ho dimenticato il mio pudore, la mia vergogna...
non ho più pensato a quanto potessi essere brutta o insignificante
ho pensato a te...ti volevo, avevo bisogno di te.
Ho passato giorni a sperare che arrivasse il fine settimana per poterti vedere.
Ricordo le prime volte che ti accompagnavo a casa dopo il lavoro...
il leggero imbarazzo che cresceva quando eravamo arrivati ma facevamo di tutto per prolungare il momento del saluto.
Le volte che abbiamo cominciato con l'abassare i seggiolini della macchina per goderci la tranquilità della sera...
la prima volta che ci siamo abbracciati, sempre più stretti, con il viso così vicino l'uno dall'altra...
il cuore che batteva impazzito, la voglia di baciarci che era così evidente ma c'era ancora una vocina che bisbigliava "sei sicuro che lo voglia?"
E poi è successo.
Non credevo che un semplice bacio potesse farmi provare così tante emozioni.
Non credevo nemmeno di poter amare qualcuno così intensamente.
Vorrei trovare il modo per ringraziarti
per tutto il bene che mi hai fatto.
http://digilander.libero.it/oltreunsogno/coppia




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